La spalla congelata è una patologia che interessa circa il 2% della popolazione, e nel rapporto di sesso, viene più spesso diagnosticata nelle donne. Non è una malattia pericolosa per la vita del paziente, ma può essere dolorosa e fastidiosa al punto di comprometterne significativamente la qualità.
La Spalla Congelata
Si tratta di una patologia di interesse ortopedico, pertanto deve essere diagnosticata e seguita da un medico specialista in ortopedia. Eventualmente con la partecipazione di un fisioterapista, che si occupi della riabilitazione.
La spalla congelata viene correttamente definita come capsulite adesiva o frozen shoulder.

Cos’è la spalla congelata
La capsulite adesiva, detta anche spalla congelata, è una patologia a carico della capsula della spalla.
Come sappiamo, la spalla è un’articolazione formata da 3 ossa:
- Omero (osso superiore del braccio)
- Scapola
- Clavicola
La testa dell’omero trova la sua sede nella glena, una parte della scapola a cui viene unita da tessuto connettivo il quale avvolge l’articolazione formando la capsula della spalla. Il corretto movimento è garantito dal liquido sinoviale.
La capsula dunque, al contrario di quello che si possa pensare, è costituita dal tessuto connettivo che circonda l’articolazione della spalla e nel quale circola il liquido sinoviale, il lubrificante che permette l’agevole movimento articolare.
In alcuni casi, e per cause non sempre conosciute e identificabili, questo tessuto connettivo può ispessirsi, andando a stringere eccessivamente l’articolazione, limitando di fatto, il movimento e causando fastidio o dolore alla spalla. Questo blocco è detto appunto “congelamento”.
La maggior parte dei pazienti afflitti da spalla congelata si trova a convivere con questo disturbo per lungo tempo, spesso anche anni, senza scoprire mai il vero nome della propria malattia.
Questo accade perché spesso si confonde la spalla congelata con un banale dolore muscolo-scheletrico o si incolpa, semplicemente, il passare del tempo e l’invecchiamento.
È invece molto importante rivolgersi al medico in caso dovesse insorgere una difficoltà di movimento della spalla, accompagnata da dolore, che non si risolve entro qualche settimana.
Spalla congelata: sintomi e diagnosi
La spalla congelata insorge generalmente come un banale dolore a carico della spalla. Con il passare delle settimane tende a peggiorare, rendendo difficoltoso o impossibile qualsiasi movimento.
Di solito si avverte un dolore più forte al mattino, non appena si tenta di muovere il braccio, localizzato sulla parte superiore della spalla esterna.
Per diagnosticare questa malattia è necessario sottoporsi a una visita ortopedica. Lo specialista, generalmente, consiglia di effettuare una radiografia o una risonanza magnetica, più precisa nel valutare la salute del tessuto connettivo e della cartilagine.
Si arriva alla diagnosi di spalla congelata valutando l’anamnesi del paziente, quindi tutti i sintomi che lui stesso riferisce, e i risultati oggettivi degli esami strumentali.
Cause della Spalla Congelata
Come abbiamo già accennato in precedenza, non c’è ad oggi una motivazione certa causa-effetto che porti ad individuare con certezza le cause della spalla congelata.
Dalle informazioni che abbiamo, frutto di studi accurati, la sindrome della spalla congelata potrebbe comparire a causa di altre malattie o della forzata immobilizzazione del braccio conseguente a fratture, traumi o ad un intervento chirurgico.
Nel primo caso, si evince che un 20% circa di casi, si manifesti su soggetti affetti da diabete. Tiroide e malattie cardiache anche sembrano avere qualche connessione con la patologia.
Nel secondo caso, certamente più plausibile rispetto ai primi, è l’immobilizzazione forzata a causare la patologia, che si può prevenire tranquillamente con esercizi di mobilizzazione precoci. Sicuramente un piano riabilitativo pre e post operatorio di fisioterapia, ne scongiurerebbe l’insorgenza.
La cura per la spalla congelata
Esistono diverse opzioni terapeutiche tra le quali poter scegliere per curare la spalla congelata.
La cura farmacologica
La prima è farmacologica. Generalmente si prescrivono al paziente degli antinfiammatori non steroidei, i cosiddetti FANS, e degli antidolorifici da assumere al bisogno.
Si possono utilizzare anche prodotti topici per dare sollievo immediato, come pomate antinfiammatorie e antidolorifiche. Recentemente si sta studiando l’effetto delle infiltrazioni intrarticolari di cortisone che sembrano migliorare gli effetti della fisioterapia.
Curare la spalla congelata con la fisioterapia
La seconda opzione, da poter anche abbinare ai farmaci, è un percorso personalizzato di fisioterapia. Il fisioterapista proporrà al paziente degli esercizi mirati e specifici per riacquistare la funzionalità dell’articolazione e gli insegnerà le posture più corrette per evitare di infiammare maggiormente la capsula della spalla.
Gli esercizi di fisioterapia adatti prevedono stretching attivo e passivo e movimenti pluridirezionali del braccio interessato.
Nel caso questa strategia non dovesse funzionare, come ultima spiaggia, si può/deve ricorrere alla chirurgia.
FISIOTERAPIA PER LA SPALLA CONGELATA
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L’intervento per la capsulite adesiva
Durante l’intervento viene ripristinata la capsula della spalla danneggiata, in modo che l’articolazione ritrovi la sua naturale protezione e che il liquido sinoviale possa ricominciare a circolare correttamente.
Tuttavia, bisogna ricordare che l’intervento chirurgico è consigliato solo a pazienti che lamentano forte dolore o totale immobilità della spalla e solo dopo aver tentato la via della guarigione tramite farmaci e fisioterapia.
Il percorso per guarire dalla spalla congelata può avere tempi abbastanza lunghi. Potrebbero volerci alcuni mesi, e diverse ricadute, prima di guarire perfettamente.
Fisioterapia per la spalla congelata

fisioterapia spalla congelata
La fisioterapia si è rivelata una delle pratiche più efficaci per guarire dalla capsulite adesiva. A seconda dello stato del paziente, nel momento in cui si rivolge al fisioterapista, sono possibili diversi tipi di approccio.
Quando si è nelle fasi iniziali è possibile utilizzare tecniche manipolative manuali che prevedono la mobilizzazione articolare passiva. Le sedute non sono affatto dolorose, anche se sicuramente si può avvertire un fastidio.
Quando si entra nelle fasi più gravi si utilizzano tecniche di mobilitazione accessorio, utilizzando degli elastici e esercizi terapeutici muscolari.
In ausilio agli esercizi e alle manipolazioni, sono certamente d’aiuto sedute di tecarterapia e laserterapia localizzate sulla spalla.
Alcuni consigli per affrontare la capsulite adesiva
Sfiammare la spalla
Sotto prescrizione medica si possono utilizzare i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) che aiutano ad alleviare il dolore. Se possono risultare risolutivi nelle fasi iniziali, questo non possono bastare quando la patologia è in stato avanzato.
Come dormire con la spalla congelata?
Specialmente per chi è abituato a prendere sonno sdraiandosi di fianco sul letto, la spalla congelata è un bel problema. Anche se la posizione corretta per dormire è quella supina, potreste tentare di addormentarvi sul fianco che non fa male. Potrebbe aiutare abbracciare il cuscino con il braccio dolente.
Come alleviare il dolore alla spalla di notte?
Per alleviare il dolore, potreste applicare del ghiaccio per una ventina di minuti sulla spalla dolente, prima di mettervi a letto.
Quanto tempo ci vuole per guarire dalla spalla congelata?
Come detto prima, il percorso è abbastanza lungo e variabile con un tempo stimato tra i 4 mesi e i 2 anni. Attraverso la fisioterapia, è possibile ridurre questi tempi, ma comunque non sarà brevissimo. La guarigione avviene quando la spalla è di nuovo in grado di fare i suoi normali movimenti senza causare nessun dolore.