Il colesterolo alto (ipercolesterolemia) è uno dei fattori di rischio più rilevanti per la salute dei pazienti. Si calcola che avere il colesterolo basso, diminuisca di un quarto il rischio di mortalità per malattie cardiovascolari. Va da sé che per tutti quei soggetti tendenti ad avere i livelli di colesterolo alti, è necessario provvedere a far rientrare i valori nella norma. In questo articolo vedremo anche come ridurre il colesterolo alto.
Chi cura il Colesterolo
Trattandosi di una malattia afferente il sistema cardiocircolatorio, il medico specialista deputato al trattamento del colesterolo è il cardiologo. In Physiofit troverete un’eccellente professionista nel dottor Stefano De Angelis.
Cos’è il colesterolo
Ma il colesterolo è una malattia? Non direi. Il colesterolo finisce per diventare una malattia quando i suoi livelli nel sangue sono troppo alti. Per questo è importante abbassare il colesterolo alto in caso di ipercolesterolemia.
In realtà il colesterolo è un composto organico lipidico prodotto dal fegato naturalmente ed è giusto che questo avvenga. Il colesterolo infatti ha diverse funzioni, tutte importanti (ed essenziali) per il nostro organismo.
Ad esempio è un componente essenziale nella formazione delle membrane cellulari e grazie ad esso acquisiscono le loro caratteristiche di permeabilità e fluidità. Non di meno, è grazie ad esso che è possibile la formazione di Vitamina D, della bile e degli ormoni steroidei.
Capisci bene che in questa sua forma, il colesterolo è un utile alleato dell’organismo, purché i livelli nel sangue rimangano nella norma. Quando questi valori escono dal range giusto, diventa una malattia da curare con costanza.
Come viene prodotto il colesterolo
La maggior parte del colesterolo viene prodotto dal fegato, mentre un’altra parte deriva dalle cose che mangiamo tutti i giorni. Il fegato secerne questi lipidi tutti i giorni e, a causa del suo ruolo, all’interno di una dieta abituale ricca di grassi (formaggi, salumi e altri), la produzione subisce un incremento significativo.
In questo caso, un grosso aiuto per regolarizzare una eventuale ipercolesterolemia può essere ricevuto dal nutrizionista che proporrà uno stile alimentare volto a ridurre il consumo di cibi contenenti un’eccessiva quantità di grassi saturi.
Ma non sempre la causa dell’ipercolesterolemia è da addurre ad uno stile alimentare sbagliato. Diversi casi hanno dimostrato che anche l’ereditarietà può essere alla base dell’insorgenza della patologia.
In ogni caso, l’aiuto di un endocrinologo da affiancare al cardiologo, potrà contribuire alla diagnosi e trattamento del colesterolo altro nel sangue.
Colesterolo buono e cattivo
Se siete affetti da ipercolesterolemia, saranno per voi familiari i termini “colesterolo buono” e “colesterolo cattivo”, nonché “Trigliceridi” e sigle come LDL e HDL.
Cosa significa? Che esiste un colesterolo buono e uno cattivo?
In pratica si e, volendo spiegarne le funzioni in relazione alla determinazione dei livelli nel sangue, potremmo definirli come correlati: se sale il colesterolo buono, scende quello cattivo e viceversa.
Il colesterolo buono (HDL) permette il trasporto del colesterolo nel sangue e ne favorisce lo smaltimento attraverso i “Sali Biliari”.
Il colesterolo cattivo (LDL) invece si occupa del trasporto dei grassi nelle arterie ed è il responsabile della formazione delle placche aterosclerotiche.
I trigliceridi infine, sono delle riserve di grassi che il corpo produce per avere le energie necessarie ad affrontare la giornata. Questi entrano nel novero delle analisi di rito del profilo lipidico, in quanto un loro eccesso può portare all’aumento di rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari.
Quando si parla di ridurre il colesterolo alto, di solito ci si riferisce ai valori di colesterolo totale e di colesterolo LDL.
Cosa significa avere il colesterolo alto?
Volendo dare una definizione in grado di essere compresa da tutti coloro che non sono in possesso di una laurea in medicina, potremo definire il colesterolo alto come una malattia causata dall’accumulo di grassi prodotti dal fegato, all’interno delle arterie (placche aterosclerotiche).
Questi grassi, depositandosi giorno dopo giorno, anno dopo anno, finiscono per ridurre sempre di più lo spazio destinato al passaggio del sangue, fino ad arrivare ad occluderlo, con conseguente rischio di trombosi e ictus.
Il colesterolo può anche essere associato all’ipertensione; la pressione alta può portare a piccole lesioni vascolari, note come cicatrici vascolari e proprio qui rischia di insediarsi il colesterolo
Capisci bene quindi la necessità di prestare attenzione ai valori di colesterolo nel sangue e di fare del tutto per mantenerli nella norma.
Cause del colesterolo alto
Se l’ereditarietà è un fattore su cui ad oggi la medicina non è in grado di agire, se non proponendo una cura a base di statine, il colesterolo alto, nel caso di valori che non si distaccano moltissimo dalla norma, può essere fatto rientrare nel giusto range di valori attraverso uno stile di vita sano, fatto di attività fisica, eliminazione di cattivi vizi e buone abitudini alimentari
Sono indicazioni valide per tutte le persone, non solo per i soggetti affetti da ipercolesterolemia, ma per questi ultimi, le raccomandazioni sono davvero fodamentali.
Ecco quindi le principali cause dell’ipercolesterolemia:
- Abitudini alimentari non corrette, con l’assunzione quotidiana di alimenti ricchi di grassi
- Scarsa o assente attività fisica
- Fumo: il fumo influisce in negativo sul rapporto HDL e LDL e concorre all’indurimento delle arterie
- Sovrappeso e Obesità
Da qui potete dedurre l’importanza di essere assistiti non solo dal cardiologo, ma anche da un bravo nutrizionista.
I Giusti Valori del colesterolo

In un soggetto adulto sano i valori di colesterolo dovrebbero essere indicativamente i seguenti:
- Colesterolo totale max 200 mg/dl
- LDL inferiore a 130 mg/dl
- HDL superiore a 40 mg/dl
Si parla di casi borderline quando i valori di colesterolo superano di poco quelli normali.
C’è da dire che i valori “desiderabili”, come affermato sul sito dell’ISS (riportati su https://www.epicentro.iss.it/colesterolo/) sono:
- Colesterolo totale: fino a 200 mg/dl
- Colesterolo LDL: fino a 100 mg/dl
- Colesterolo HDL: non inferiore a 50 mg/dl
Ripeto però di non soffermarsi ai numeri. Se avete bisogno di abbassare il colesterolo alto bisogna rivolgersi ad un medico perché solo attraverso una sua anamnesi su di voi, sarà possibile sapere con certezza di cosa avete bisogno.
Quando preoccuparsi del colesterolo alto
Quando preoccuparsi del colesterolo alto, dipende dai valori delle analisi del profilo lipidico, dallo stato di salute e dai fattori di rischio presenti nel paziente. È sempre buona norma che i valori di colesterolo rientrino nel giusto range ed è molto importante rivolgersi al cardiologo anche in caso di valori borderline.
Il trattamento ovviamente non potrà essere lo stesso tra un caso borderline e uno conclamato alto. Questo significa che la prescrizione medica potrà variare dal consiglio di adottare uno stile di vita sano a quello di aggiungere l’assunzione di statine attraverso appositi farmaci.
Come combattere il colesterolo alto
Combattere il colesterolo alto significa iniziare ad avere uno stile di vita diverso da quello precedente.
È essenziale abbandonare la sedentarietà in favore di almeno un minimo di attività fisica giornaliera. Sarà necessario anche seguire una dieta bilanciata, fondata più sulla consapevolezza di ciò che si mette a tavola che sulla quantità di cibo da assumere. Smettere di fumare invece sarebbe salutare in ogni caso, a prescindere dalla presenza o meno di colesterolo alto.
A questo potrebbe essere necessario aggiungere dei farmaci a base di statine o integratori alimentari come omega 3 (che favorisce l’aumento di HDL), carciofo (che depura il fegato) e riso rosso fermentato (che contiene una statina vegetale). Solo il vostro medico potrà stabilire quello che serve a voi.
Come aumentare il colesterolo buono?
Come abbiamo detto in precedenza, il colesterolo cattivo LDL scende quando sale il colesterolo buono HDL (anche se recenti studi riportati della Fondazione Veronesi hanno dimostrato che è in ogni caso meglio mantenere entrambi nella norma – https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/cardiologia/alzare-il-colesterolo-buono-non-serve-a-contrastare-il-cattivo – ).
Resta comunque valido in caso di ipercolesterolemia adoperarsi per riequilibrare questo rapporto.
E dunque, come aumentare il colesterolo buono per far scendere quello cattivo?
La pratica resta quella consigliata precedentemente con attività fisica, buone abitudini alimentari e divieto di fumo. A questo possiamo aggiungere l’integrazione di Omega 3 (attraverso l’assunzione di appositi integratori o attraverso il consumo di pesce).
Colesterolo alto: cosa non posso mangiare
Uno studio di Harvard School (https://www.health.harvard.edu/heart-health/managing-your-cholesterol) ha dimostrato che i cibi che contengono determinate sostanze, favoriscono l’insorgenza di ipercolesterolemia. In caso di colesterolo alto, questi cibi non andrebbero mangiati se non saltuariamente (eliminarli del tutto non serve). Ecco l’elenco.
- Insaccati
- Latticini interi
- Margarina
- Olii idrogenati
- Prodotti industriali come patatine, snack, merendine, eccetera
Uno degli alimenti indicato da molte fonti come non indicato per i soggetti malati di ipercolesterolemia è la carne rossa. In realtà un consumo moderato, come ad esempio 200 grammi alla settimana, non è nociva.
Stessa cosa dicasi per il prosciutto crudo se consumato con moderazione (es 50 gr. alla settimana)
Colesterolo alto: cosa posso mangiare
Lo stesso studio di cui sopra ha identificato dei cibi che possono essere tranquillamente mangiati e che anzi, aiutano ad abbassare il colesterolo alto e questi sono:
- Orzo e cereali integrali
- Fagioli
- Avena
- Melanzane
- Olio di semi di arachidi
- Frutta (soprattutto agrumi)
- Cibi a base di soia
- Pesce grasso (salmone, tonno, sardine)
- Cibi ricchi di fibre
Quando è necessario prendere le statine
Premessa importante: solo il medico sarà in grado di stabilire quando è necessario prendere le statine per ridurre il colesterolo alto. Non voi. Il medico.
Le statine contenute nei farmaci sono sicuramente il rimedio più efficace nella cura del colesterolo alto. Queste sostanze, ottenute in laboratorio, sono in grado di “sciogliere” i grassi in eccesso prodotti nel fegato che si tramutano poi in colesterolo ed hanno un effetto pressoché immediato. Già al secondo mese noterete che i risultati del test lipidico sarà rientrato nella norma.
Abbiamo utilizzato il termine “sciogliere” per semplificare. Nella realtà delle cose, volendo dare una spiegazione scientifica sul funzionamento delle statine, dobbiamo dire che in realtà inibiscono l’enzima HMG-CoA reduttasi che sta alla base della sintesi del colesterolo.
Una volta iniziata l’assunzione di statine, non sarà più possibile interromperla. Il trattamento infatti rimarrà efficace solo con la costanza; interrompere significa veder schizzare in alto i livelli di colesterolo nel sangue e rischiare la propria salute.
Per completezza di informazione bisogna anche dire che esistono anche dei possibili effetti collaterali (cosa in comune con qualsiasi farmaco venga assunto). Questi vanno dal semplice mal di testa al possibile insorgere nel tempo di mialgie, atralgie, crampi, rabdomiolisi e disturbi renali.
C’è da dire che la scienza ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, riducendo di molto la possibilità di effetti collaterali gravi. In ogni caso, il trattamento contro l’ipercolesterolemia è bene che sia abbinato a visite di controllo periodiche con lo specialista.
Come abbassare il colesterolo alto con rimedi naturali
Esistono dei rimedi naturali per abbassare il colesterolo altro? Come accennato prima, ci sono casi in cui solo le statine riescono a fare effetto.
Ma nei casi borderline si possono provare (sotto controllo medico) dei rimedi cosiddetti naturali per non dover ricorrere necessariamente al farmaco. Nel caso optiate per questa strada però, non siete esonerati dal parlarne con il medico curante e sentire il suo parere.
Ho ripetuto più volte le buone abitudini da prendere e le brutte da abbandonare. Qui aggiungo qualche consiglio riguardo sostanze contenute nei cibi che senz’altro aiutano.
Innanzi tutto la curcuma. La curcumina favorisce l’escrezione di colesterolo buono.
Poi le fibre solubili che sono contenute nella frutta e nelle alghe, nonché i beta-glucani contenuti nei cereali e soprattutto nell’avena. Queste sostanze aiutano nella riduzione dell’assorbimento e della sintesi del colesterolo.
Possiamo introdurre anche la frutta secca in guscio, come noci, nocciole e mandorle che possono contribuire a regolare i livelli di colesterolo nel sangue.
E ancora la lecitina di soia che riduce l’assorbimento di colesterolo nel sangue.
Abbiamo già accennato agli omega 3 contenuti nel pesce che hanno proprietà ipocolesterolimizzanti.
Buoni anche gli antiossidanti, contenuti negli agrumi (molto efficaci quelli del bergamotto), nel ribes e nel melograno.
Sembra essere efficace anche la monocolina K, una statina naturale contenuta nel riso rosso fermentato (i principali integratori per il trattamento del colesterolo alto venduti in farmacia la contengono).
Finiamo con gli olii naturali di semi come il girasole e colza che hanno proprietà ipocolesterolomizzanti e con il carciofo che ha le stesse proprietà, oltre che in grado di svolgere un’azione depurativa sul fegato.
Affidarsi sempre al medico curante in caso di colesterolo alto
Tutti i consigli che abbiamo dato si fondano su studi, osservazioni scientifiche e su ciò che sappiamo oggi del colesterolo.
Bisogna però precisare che l’ipercolesterolemia non è una malattia che va presa alla leggera e non esiste in alcun modo che qualcuno decida di fare una cura “fai da te” seguendo quello che trova scritto su internet.
Ogni caso è diverso, perché ogni organismo e stile di vita sono diversi.
Per questo il primo passo da fare à quello di rivolgersi al medico curante che prescriverà l’esame del profilo lipidico.
In caso di colesterolo alto, lo stesso medico avrà il compito di indirizzare il paziente dal cardiologo, il quale prescriverà degli esami di approfondimento per vedere lo stato di avanzamento della patologia e le condizioni dell’apparato circolatorio (es. attraverso l’ecografia dei tronchi sovra aortici e altri esami).
A questo punto il cardiologo potrà consigliare la cura idonea allo specifico paziente, magari (per fare le cose per bene) volendo anche il parere di uno specialista endocrinologo e indirizzando il paziente da un nutrizionista per fargli intraprendere un percorso alimentare corretto.
Tutto questo servirà a prescrivere la migliore cura e a preservare il paziente dall’insorgenza di complicazioni di natura cardio circolatoria.
Farsi seguire da uno specialista per ridurre il colesterolo alto, è l’unica scelta sensata possibile ed è sicuramente la migliore.
Prenderci cura di te è la nostra missione
Dal Lunedì al venerdì. Dalle 8.00 alle 20.00

Vorrei informazioni sul vostro centro per curare colesterolemia grazie.Gentilmente si prega di contattarmi al seguente numero 328 2881503
Buon giorno, vorrei maggiori informazioni sul vostro centro per curare il colesterolo in eccesso. Non posso prendere le statine perché mi creano problemi alla muscolatura praticamente quasi invalidanti. Sarei interessata.
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daniela.giambra@hotmail.it
Grazie