SARA BUCCI – NEUROFIOSIOPATOLOGIA
Dr.ssa Bucci Sara tecnica di neurofisiopatologia (EEG)
Ha conseguito la laurea in Tecniche di neurofisiopatologia medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza di Roma nel 2009.
Ha svolto il tirocinio formativo presso all’ospedale Policlinico Umberto I di Roma.
Successivamente, ha lavorato presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma prima di intraprendere la libera professione.
Ad oggi è regolarmente iscritta all’ordine dei TSRM e PSTRP e si occupa prettamente di elettroencefalografia.
Collabora poi, con diverse strutture mediche presenti in tutta la regione Lazio oltre a proporre un servizio domiciliare.
NEUROFISIOPATOLOGIA LATINA
La neurofisiopatologia è una branca della neurologia e si occupa della valutazione funzionale del sistema nervoso centrale e periferico, ovvero di nervi, muscoli, cervello e midollo spinale.
Il tecnico in neurofisiopatologia e il neurofisiopatologo, si occupano di effettuare gli esami strumentali specifici per valutare la presenza di eventuali affezioni al sistema nervoso, come l’elettroneuromiografia e l’elettroencefalografia (elettroencefalogramma e video EEG).
Con la prima, si utilizzano degli stimolatori elettrici e elettrodi (di superficie o ad ago) che registrano la conduzione elettrica dei principali nervi periferici e dei principali muscoli del corpo umano. In questo caso si parla di elettromiografia.
L’elettroencefalografia invece si avvale di elettrodi che registrano l’attività elettrica della corteccia cerebrale, che poi viene restituita con un grafico.
Il tecnico in neurofisiopatologia e il neurofisiopatologo inoltre si avvalgono di metodiche di registrazione dell’attività elettrica corticale cerebrale, che possono essere effettuate in diverse condizioni (veglia, sonno, riposo psicosensoriale), nonché di metodiche di registrazione dei “potenziali evocati” che consistono nella stimolazione di organi di senso periferici come la pelle, gli occhi o le orecchie.
Infine, il tecnico in neurofisiopatologia può effettuare anche delle “prove di attivazione”, come ad esempio la stimolazione luminosa intermittente e l’iperpnea.
Grazie a questi esami strumentali e a queste metodiche, è possibile diagnosticare moltissime patologie a carico del sistema nervoso centrale e periferico, nonché dei principali muscoli del corpo. Alcuni esempi di patologie che potrebbero emergere dai test sono le neuropatie, l’epilessia, la sclerosi multipla, la SLA, la sindrome del tunnel carpale, miositi e sofferenze muscolari neurogene.
Il tecnico di Neurofisiopatologia è l’operatore sanitario altamente specializzato nell’utilizzo della strumentazione utilizzata in neurologia, nell’attività diagnostico-strumentale.