La Marcia è una disciplina sportiva appartenente alla famiglia dell’atletica leggera. Si tratta di uno sport podistico in cui l’atleta deve camminare il più velocemente possibile, mantenendo il contatto costante con il suolo.
Peculiarità della Marcia
A differenza della corsa, la marcia non prevede la fase di sospensione in cui entrambi i piedi sono staccati dal terreno. Il corpo infatti non può mai perdere contatto con il suolo.
La posizione corretta prevede che la gamba che avanza resti sempre tesa, fino a quando non sia la volta di far avanzare l’altra.
I movimenti della marcia sono divisi in primari e secondari: i movimenti primari sono quelli delle gambe atte alla traslocazione del corpo e i secondari sono quelli del tronco e delle braccia, atti al compenso del movimento degli arti inferiori.
Dunque, l‘atleta che pratica la marcia, deve compiere dei movimenti “innaturali”, il che richiede grande impegno e allenamento costante, che nei professionisti, può arrivare a svariate centinaia di chilometri ogni settimana.
Lo sforzo compiuto dall’atleta è notevole e le gare possono essere lunghe dai 3 ai 50 Km a seconda della categoria e del livello della competizione. Alle Olimpiadi ad esempio, sono previste gare da 20 e 35 Km, sia per gli uomini che per le donne.
Tutto questo ovviamente prevede una preparazione atletica che non comprende soltanto l’allenamento per la resistenza e la velocità di esecuzione del movimento, ma anche dei programmi appositi per la prevenzione dagli infortuni, soprattutto quelli di natura muscolare.
Ma quali sono gli infortuni nella marcia, a cui potrebbe andare incontro l’atleta che la pratica?
Gli infortuni tipici della Marcia
L’atleta che pratica la Marcia potrebbe incorrere in diverse tipologie di infortuni. Vediamoli insieme.
Lesione muscolare dei flessori
Nella Marcia, l’infortunio più frequentemente riportato e la lesione muscolare dei flessori.
Queste lesioni potrebbero essere causate dalla contrazione eccentrica di questi muscoli nella fase di volo del ciclo del passo, questa caratteristica anomala dell’andatura della marcia potrebbe essere parzialmente responsabile dello sforzo sui muscoli posteriori della coscia.
L’incidenza è simile per altri sport di atletica leggera. Bisogna ricordare che chi ha già subito una lesione muscolare ai flessori potrebbe essere più soggetto ad un re-infortunio.
Trattamento della lesione muscolare dei flessori
Protocollo PEACE & LOVE (Acronimo)
- Protezione: subito dopo l’infortunio il distretto va protetto nei primi giorni evitando il dolore eccessivo
- Elevazione: L’arto può essere messo in elevazione aumentando il ritorno dell’edema
- Evitare antinfiammatori: il processo infiammatorio successivo alla lesione è necessario alla guarigione del tessuto, assumendo antinfiammatori si allunga il tempo di guarigione
- Educazione: Recarsi dal fisioterapista per gestire questa problematica e ottimizzare il processo di guarigione
- Carico: il carico precoce aumenta la funzionalità del muscolo e favorisce la riduzione del dolore nel breve termine. L’esercizio è sempre la scelta più appropriata per la gestione
- Ottimismo
- Vascolarizzazione: La gestione delle lesioni deve includere l’attività fisica cardiovascolare per migliorare la performance e mantenere l’atleta in condizioni ottimali
- Esercizio: Riduce il rischio di nuovi infortuni e prepara l’atleta al ritorno allo sport in sicurezza ripristinando mobilità, forza e propriocezione
Abbiamo pubblicato un articolo sui tipi di lesione muscolare e i trattamenti per il recupero da questa tipologia di infortuni in questa pagina che ti consigliamo di leggere.
Dolore femoro-rotuleo
Una delle principali cause del dolore femoro-rotuleo è l’orientamento e l’allineamento della rotula. Viene definita come Sindrome Femoro-Rotulea la condizione dolorosa che colpisce l’articolazione tra femore e rotula, dando luogo a una sintomatologia nel compartimento anteriore del ginocchio
Trattamento del dolore femoro-rotuleo
- Terapia manuale (mobilizzazioni dell’articolazione femoro-rotulea e femoro-tibiale) e taping della rotula per ridurre il dolore nel breve termine
- Esercizio progressivo per il rinforzo del quadricipite e della muscolatura glutea per migliorare la funzionalità della gamba
Fasciopatia plantare o fascite plantare
La fasciopatia plantare è una lesione da sovraccarico. Microtraumi ripetuti portano alla degenerazione delle fibre di collagene che costituiscono il punto di origine dell’aponeurosi plantare. Questa condizione è la causa più comune di dolore al piede
Trattamento della fasciopatia plantare
Gli interventi più consigliati comprendono la terapia manuale, lo stretching, l’esercizio e le ortesi del piede e tutori notturni
- Terapia manuale: mobilizzazione delle articolazioni del piede e trattamento dei tessuti molli (muscoli e fascia plantare)
- Stretching: lo stretching della fascia e dei muscoli del polpaccio è consigliato per ridurre il dolore
- Taping: mette in scarico i muscoli della fascia plantare
- Esercizio: sono consigliati esercizi in carico ed esercizi per la muscolatura intrinseca del piede
- Ortesi: hanno lo scopo di sostenere l’arco longitudinale mediale del piede e fornire ammortizzazione al tallone
- Tutori notturni: utili nel caso in cui si avverte dolore ai primi passi al mattino. mantengono la flessione dorsale della caviglia e l’estensione delle dita dei piedi, consentendo un allungamento costante della fascia plantare
Potete trovare informazioni dettagliate sulla nostra pagina: Fascite Plantare come trattarla tra fisioterapista e podologo.
Sindrome da stress tibiale mediale o periostite
La sindrome da stress tibiale mediale è un’infiammazione dei muscoli, dei tendini e del periostio (tessuto che riveste e nutre l’osso) della tibia ed il dolore è riferito più frequentemente nella parte interna della gamba anche se può presentarsi, meno frequentemente, nella parte laterale o posteriore.
Due teorie attuali sono:
- Il dolore è secondario all’infiammazione del periostio come risultato di un’eccessiva trazione dei muscoli tibiale posteriore o del soleo
- Lesione da sovraccarico osseo, con conseguenti microlesioni e rimodellamento
Trattamento della sindrome da stress tibiale mediale (periostite)
Nel caso si incorra nella sindrome da stress tibiale mediale, è fortemente raccomandata la riduzione del carico di lavoro e la gestione del carico con il fisioterapista. L’esercizio dovrebbe prevedere il carico progressivo per permettere la riduzione del dolore e la corretta biomeccanica di marcia.
Distorsione laterale di caviglia
Le lesioni dei legamenti laterali della caviglia sono forse una delle lesioni legate allo sport più comuni. Di solito è il risultato di un movimento forzato di flessione ed inversione plantare con conseguente stress eccessivo sui legamenti.
Abbiamo già approfondito ampiamente il discorso legato ai dolori alla caviglia dopo la corsa, in questo articolo che consigliamo di leggere.
Lombalgia acuta o mal di schiena
A causa di combinazione delle forze di impatto e dei movimenti esagerati del bacino e delle spalle la schiena, la schiena è uno dei distretti più colpiti nella marcia. Il sovraccarico o il cambiamento nei regimi di allenamento, sembra essere un fattore fondamentale per l’insorgenza di lombalgia.
Trattamento per la Lombalgia acuta
In caso di mal di schiena, o lombalgia acuta, è raccomandato:
- Riposo “funzionale”: il riposo assoluto nelle persone con lombalgia è fortemente sconsigliato perché peggiora la prognosi e allunga il tempo di ritorno allo sport
- Terapia manuale: mobilizzazioni del rachide lombare e trattamento del tessuto muscolare per la riduzione del dolore nel breve termine
- Esercizio terapeutico: Esercizi di mobilità per ripristinare il movimento completo ed esercizi di resistenza muscolare per il miglioramento della funzionalità nel lungo termine. Il rachide lombare dovrebbe essere messo sempre più a dura prova con stress progressivi per permettere il ritorno allo sport e diminuire il rischio di recidive.
Potete trovare ampie argomentazioni al riguardo nell’articolo “Quale fisioterapia per il mal di schiena“.
Dopo questa rapida carrellata delle tipologie di infortuni nella marcia, ti ricordiamo che Physiofit, Poliambulatorio a Latina, è una struttura attrezzata per il recupero dagli infortuni degli atleti nelle varie discipline sportive, potendo contare su preparatissimi fisioterapisti dello sport e attrezzature all’avanguardia. Contattaci se hai bisogno di un piano di recupero e riatletizzazione dopo infortuni o interventi chirurgici.
Fonti:
- Hanley, B. Training and injury profiles of international race walkers. New studies in athletics, 2014
- Francis PR, Richman NM, Patterson P. Injuries in the sport of racewalking. J Athl Train, 1998
- Dubois B, Esculier JF. Soft-tissue injuries simply need PEACE and LOVE. Br J Sports Med. 2020
- Galbraith, R. M., & Lavallee, M. E. Medial tibial stress syndrome: conservative treatment options. Current reviews in musculoskeletal medicine. 2009
- Willy, R.W., Hoglund, L.T., Barton, C.J., Bolgla, L.A., Scalzitti, D.A., Logerstedt, D.S., Lynch, A.D., Snyder-Mackler, L., McDonough, C.M., Altman, R. and Beattie, P. Patellofemoral pain: clinical practice guidelines linked to the international classification of functioning, disability and health from the academy of orthopaedic physical therapy of the American physical therapy association. Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy. 2019
- Chou R, Qaseem A, Snow V, Casey D, Cross TJ, Shekelle P, Owens DK. Diagnosis and Treatment of Low Back Pain: A Joint Clinical Practice Guideline from the American College of Physicians and the American Pain Society. Ann Intern Med. 2007
- Thomas JL, Christensen JC, Kravitz SR, Mendicino RW, Schuberth JM, Vanore JV, Weil Sr LS, Zlotoff HJ, Bouché R, Baker J. The diagnosis and treatment of heel pain: a clinical practice guideline–revision 2010. The Journal of Foot and Ankle Surgery. 2010