Questa guida è dedicata alle persone che praticano sport, in particolare a coloro che, dopo una corsa o un’attività fisica in cui viene sollecitato il piede, ad esempio nel calcio o nella pallavolo, accusano dolore e fastidio alla pianta del piede, siano essi a riposo oppure in movimento. Potrebbe trattarsi di fascite plantare.
La Fascite Plantare
La fascite plantare è un disturbo molto frequente in chi pratica lo sport e spesso può precludere anche lunghi stop dall’attività sportiva. Proseguendo nella lettura scopriremo che cos’è la fascite plantare, quali sono le cause e i possibili rimedi per ritornare in forma e praticare lo sport preferito.
Questo argomento viene trattato a scopo informativo e non vuole sostituire in alcun modo il parere del tuo specialista di fiducia, il quale deve essere interpellato sia per la giusta diagnosi che per la corretta terapia da seguire. Qui presso il centro di fisioterapia Latina Physiofit, abbiamo tutte le figure di competenza per il corretto trattamento della fascite plantare.
Che cos’è la fascite plantare
Con il termine “fascite plantare” si identifica una patologia a carico dei tessuti della pianta del piede. Nello specifico del tallone quando il dolore si concentra in questa area anatomica del piede (tallodinia).
Nella visione moderna, la fascite plantare sembra non si tratti solo di un quadro patologico di tipo infiammatorio ma di uno stato degenerativo dell’aponeurosi.
Cenni di anatomia della pianta del piede
La fascia plantare è anche nota come legamento arcuato o aponeurosi plantare. Si tratta di un’area di forma triangolare costituito da tessuto connettivo che si estende dal tubercolo calcaneare alle teste dei metatarsi e alle basi delle falangi.
Ha diverse funzioni tra le quali quella di proteggere le strutture soprastanti ad essa come ad esempio i nervi ed i vasi sanguigni, di sostenere l’arco plantare e di mantenere il corretto assetto del piede durante la deambulazione, scaricando e distribuendo in modo omogeneo il peso.
Quest’ultima condizione avviene quando il soggetto tende a portare la punta delle dita verso l’alto aumentando così la tensione sul tallone e sulla pianta del piede.
Perché compare la fascite plantare: cause e sintomi
Pur non essendo molto chiare le cause della comparsa del dolore al piede, gli esperti concordano sul dire che si tratti della conseguenza di un’eccessiva sollecitazione della fascia plantare la quale, subendo micro traumi o stress dinamici praticando particolari sport come il running, va incontro ad uno stato degenerativo con la conseguente comparsa della sintomatologia dolorosa.
Un altro sintomo della fascite plantare è, oltre al dolore che viene definito come sordo acuto, anche il bruciore.
Raramente il dolore però si manifesta durante l’attività fisica intensa.
Il dolore ed il bruciore al tallone o alla porzione di piede, subito dopo tendono a divampare dopo aver eseguito l’allenamento o successivamente a periodi di prolungata inattività come ad esempio la mattina durante il risveglio o dopo essere stati seduti in ufficio.
Come si cura la fascite plantare (il ruolo fondamentale del fisioterapista e del podologo)
Capito il meccanismo di insorgenza della fascite plantare, è facile intuire quali devono essere le azioni per prevenirne la comparsa.
Innanzitutto le calzature devono essere adeguate all’attività fisica da eseguire.
È poi necessario procedere per gradi quando si inizia un’attività sportiva nuova a cui non si è allenati. Ad esempio, l’atletica leggera se non eseguita con un corretto piano di allenamento, può affaticare il piede ed in particolare la fascia plantare.
Esistono anche condizioni anatomiche fisiologiche predisponenti alla fascite plantare come ad esempio l’arco plantare più alto rispetto la media.
Trattasi di un’anomalia congenita impossibile da correggere ma a cui si possono prendere delle contromisure per scagionare il rischio della comparsa della fascite plantare.
Terapia per la Fascite Plantare
La terapia invece, quando compare il dolore è di tipo conservativa. La soluzione chirurgica invece è da valutare attentamente da parte dello specialista ortopedico ed è necessaria in determinate specifiche situazioni.
Nella fase acuta la terapia è basata sul riposo e applicazione del ghiaccio. Può anche essere necessaria l’assunzione di antinfiammatori i quali verranno consigliati in base alla necessità dall’ortopedico.
Di fondamentale importanza è il lavoro del fisioterapista nella fase post-acuta o riabilitativa. Infatti il percorso di recupero e guarigione prevede esercizi di stretching al polpaccio e alla fascia plantare, alla propriocezione, cioè di riconoscimento della posizione del proprio corpo nello spazio e controllo della contrazione muscolare con e senza l’utilizzo della vista e alla rieducazione motoria.
Non meno importanti tra gli interventi conservativi anche quella del podologo il quale, dopo una visita specialistica podologica, potrà intervenire prescrivendo dei plantari, delle tallonette o le stecche per la fascite plantare.
Concludendo se accusi dolore al tallone, soprattutto dopo aver fatto una corsa o a seguito di una partita di pallone o rugby, non è il caso di preoccuparsi eccessivamente, ma se la cosa si ripete sempre, ci sono probabilità che potresti soffrire di tallonite o fascite plantare.
Consigliabile ricorrere al parere di un professionista del settore individuando il fisioterapista o il podologo come figura competente, i quali potranno consigliare la giusta cura rieducativa per risolvere il problema alla radice e per sempre.