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La gonartrosi, conosciuta anche come artrosi di ginocchio, è una condizione comune caratterizzata da un’alterazione focale della cartilagine dell’articolazione sinoviale del ginocchio. Ne consegue dolore articolare, rigidità e difficoltà nelle normali azioni della vita quotidiana.

 

Cos’è la Gonartrosi

La gonartrosi rappresenta una delle dieci malattie più comuni a livello globale. Ricerche recenti evidenziano che il 30% delle persone tra i 50 e i 54 anni presenta segni di gonartrosi, mentre per coloro che hanno un’età compresa tra i 70 e i 74 anni, questa percentuale aumenta al 36-40% (Stöve, 2018).

Sta di fatto che a livello mondiale si stima che siano 240 milioni le persone con osteoartrosi sintomatica; ne esiste però una fetta che presenta segni di osteoartrosi ai raggi X ma è del tutto asintomatica.

Il sesso femminile è di solito quello più colpito: Circa il 13% delle donne e il 10% degli uomini di età pari o superiore a 60 anni soffrono di artrosi del ginocchio sintomatica. La prevalenza di questo disturbo aumenta con l’età.

 

Tipologie di Artrosi

Nel contesto più generale, si distinguono due tipologie di artrosi: l’artrosi primaria e artrosi secondaria.

L’artrosi primaria è correlata a predisposizioni genetiche, ma non tutte le persone con tale predisposizione genetica sviluppano la malattia.

L’artrosi secondaria, invece, è causata da fattori esterni conosciuti come:

  • Obesità
  • Ipermobilità
  • Valgismo/Varismo
  • Difetti congeniti
  • Precedenti lesioni articolari
  • Storia familiare
  • Disordini metabolici

 

Le Cause della Gonartrosi

La gonartrosi, nella maggior parte dei casi, si sviluppa a causa dell’usura della cartilagine nell’articolazione del ginocchio, legata al processo naturale di invecchiamento.  La cartilagine è una struttura densa (definita come tessuto connettivo), simile ad un gel compatto, composta da collagene e fibre elastiche.

ginocchio

A Sinistra un ginocchio sano, a destra un ginocchio con artrosi

 

La cartilagine articolare è normalmente mantenuta in un sano equilibrio di reazioni chimiche, tuttavia, quando l’artrosi inizia a svilupparsi, le reazioni vengono interrotte portando a cambiamenti nel collagene presente nella cartilagine, perdendo elasticità a causa dello schema disorganizzato delle fibre collagene.

Questo processo con il tempo provoca rotture e fissurazioni nella cartilagine ed erosioni della superficie articolare, questo processo può colpire a lungo termine le superfici ossee dando origine a speroni ossei (osteofiti).

 

I Sintomi della Gonartrosi

La gonartrosi solitamente si presenta con dolore e restrizione dei movimenti nell’articolazione del ginocchio, ma i sintomi potrebbero non essere sempre manifesti.

Nelle fasi iniziali, le persone colpite spesso avvertono solo un leggero disagio durante il movimento del ginocchio, che tende a diminuire dopo pochi passi, specialmente al mattino o dopo periodi di riposo con conseguente rigidità.

La gravità dei sintomi potrebbe variare da persona a persona, è importante la valutazione da parte del fisioterapista per trovare delle strategie ottimali di gestione.

Adottare misure come la riduzione del peso corporeo e il mantenimento di un’attività fisica regolare può rafforzare i muscoli del ginocchio, ritardando considerevolmente l’avanzamento della malattia e riducendo le limitazioni nei movimenti, la rigidità e il dolore.

 

Diagnosticare la Gonartrosi

La fase iniziale di valutazione si basa sulla storia clinica del paziente, mirando a individuare eventuali precedenti malattie o traumi che possano contribuire ai sintomi presentati, analizzando tutti i fattori di rischio per l’insorgenza della malattia e tutti quei fattori che contribuiscono al mantenimento dello stato doloroso.

Questa fase è cruciale anche per escludere altre condizioni mediche che potrebbero essere responsabili del dolore al ginocchio, la gonartrosi infatti potrebbe essere confusa con altri tipi di patologie.

Successivamente, si procede con un esame clinico per testare l’irritabilità del paziente e stabilire una linea di partenza per i futuri miglioramenti.

Le tecniche di imaging vengono utilizzate in un secondo momento per confermare la diagnosi di gonartrosi che rimane sempre basata sulla clinica del paziente. I raggi X, in particolare, sono la prima scelta perché permettono una visione chiara dello spazio articolare e ci informano sulla presenza di eventuali osteofiti.

 

Classificazione dell’artrosi

Per classificare l’artrosi, si fa comunemente ricorso al sistema di valutazione in cinque gradi di gravità secondo il punteggio Kellgren-Lawrence (Kellgren et al, 1957):

  • Grado 0: assenza di segni di artrosi
  • Grado 1: leggero restringimento dello spazio articolare
  • Grado 2: leggero restringimento dello spazio articolare e presenza di osteofiti
  • Grado 3: pronunciato restringimento dello spazio articolare e irregolarità sostanziali nella superficie articolare
  • Grado 4: marcato restringimento dello spazio articolare con sclerosi dell’osso subcondrale

 

Il Trattamento della Gonartrosi

Per il trattamento della gonartrosi esistono varie linee guida su cui basarsi, le principali sono quelle del NICE (National Institute for Health and Care Excellence), ACR (American College of Rheumatology) e OARSI (Osteoarthritis Research Society International).

Tutte le linee guida raccomandano fortemente la gestione con una strategia conservativa che si basa sull’esercizio fisico e la fisioterapia. Questo approccio si concentra principalmente su attività mirate a potenziare i muscoli che proteggono e stabilizzano il ginocchio.

In aggiunta può essere consigliata una terapia farmacologica, principalmente farmaci anti-infiammatori non steroidei ad uso topico, si invita sempre ad assumere la minor dose efficace per il periodo più breve possibile, i farmaci oppioidi e paracetamolo sono sconsigliati dalle linee guida.

Le infiltrazioni potrebbero essere un’efficace arma da affiancare alla gestione fisioterapica, sono consigliate infiltrazioni con corticosteroidi quando gli altri farmaci non sono efficaci, non sono raccomandate invece le infiltrazioni di acido ialuronico

Per quanto riguarda la chirurgia, l’intervento di artroprotesi è consigliato qualora il trattamento fisioterapico non abbia apportato benefici al paziente entro sei mesi e devono essere presenti dolore severo o importanti limitazioni della funzionalità.

 

Fisioterapia per la Gonartrosi (Riabilitazione)

Il percorso riabilitativo per la gonartrosi riveste un ruolo centrale nel trattamento, essenziale per ripristinare la funzionalità del ginocchio e alleviare i sintomi.

Il rinforzo dei muscoli che agiscono sulle articolazioni di ginocchio ed anca è molto importante, una buona muscolatura stabilizza e protegge l’articolazione durante il carico. Con un allenamento regolare e costante si ottengono molti benefici sia in termini di riduzione del dolore, sia per quanto riguarda le abilità della persona.

La fisioterapia è cruciale non solo nelle fasi conservative del trattamento della gonartrosi, ma anche nel periodo precedente e successivo ad un eventuale intervento chirurgico.

È consigliabile infatti fare riabilitazione anche pre-intervento poiché molti studi dimostrano che i pazienti che vanno incontro a riabilitazione pre-operatoria tornano prima alle attività della vita quotidiana.

 

Chi è lo specialista che si occupa del trattamento delle gonartrosi?

Il medico specialista più qualificato per diagnosticare la gonartrosi è l’ortopedico, affiancato dal fisioterapista nella gestione di questo disturbo.

Entrambi hanno competenze specifiche nella gestione delle malattie articolari, tra cui la gonartrosi, che colpiscono l’articolazione del ginocchio.

L’ortopedico è un chirurgo specializzato nelle patologie del sistema muscolo-scheletrico di cui l’artrosi fa parte invece il fisioterapista specializzato in fisioterapia muscolo-scheletrica può trattare efficacemente le limitazioni dovute alla patologia.

Entrambi i professionisti possono essere coinvolti nella diagnosi, nel monitoraggio e nel trattamento della gonartrosi, con approcci che possono includere terapie conservative, farmacologiche, interventi chirurgici e programmi di riabilitazione.

Il percorso di cura può variare a seconda della gravità della condizione e delle specifiche esigenze del paziente.

Si consiglia di consultare un medico di base che, se necessario, potrà indirizzare il paziente a uno specialista appropriato per una valutazione più approfondita e un piano di trattamento personalizzato.

 

Si può fare sport durante il trattamento della gonartrosi?

Sì, spesso è possibile continuare a praticare attività sportive durante il trattamento della gonartrosi, ma è importante farlo con qualche accorgimento sotto la guida di un fisioterapista. L’esercizio fisico è sempre il tipo di trattamento più indicato.

L’esercizio fisico può svolgere un ruolo benefico nella gestione della gonartrosi, contribuendo a migliorare la forza muscolare, la flessibilità e a ridurre il dolore.

Tuttavia, è fondamentale adattare il tipo di attività e l’intensità in base al livello di limitazione della gonartrosi e alle condizioni specifiche di ciascun individuo.

Gli esercizi a basso impatto, come il nuoto, la bicicletta e la camminata, sono generalmente ben tollerati e possono essere particolarmente utili.

Invece attività ad alto impatto come il jogging o sport che richiedono sollecitazioni intense sulle articolazioni (calcio, rugby, basket, tennis, ecc…), potrebbero essere difficoltose da affrontare nella fase acuta, bisogna arrivare gradualmente alla richiesta sport-specifica con esercizio supervisionato

Prima di iniziare o modificare un programma di allenamento è consigliabile rivolgersi a un fisioterapista, che può fornire consigli personalizzati in base alla situazione clinica e alle esigenze del paziente.

L’obiettivo è sviluppare un programma di attività fisica sicuro ed efficace che supporti il trattamento della gonartrosi senza causare danni aggiuntivi alle articolazioni.

In Physiofit, Fisioterapia Latina, troverai un team di specialisti Ortopedici e Fisioterapisti, specializzati nel trattamento dell’articolazione del ginocchio. Contattaci per una prima chiacchierata conoscitiva.

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