Fare sport è una cosa bellissima, ma chi li pratica, sa benissimo che durante gli allenamenti, o più frequentemente, durante la fase agonistica, si può incorrere in degli infortuni. Quali sono gli infortuni più frequenti negli atleti?
Gli infortuni nello sport
Ogni anno, gli infortuni, fermano temporaneamente l’attività sportiva di molte persone. Se ti stai domandando come prevenire il rischio infortuni, beh… prevenire completamente nel vero senso del termine non è possibile. Tuttavia è possibile ridurre fortemente il rischio.
Ad esempio, gli infortuni causati dallo sforzo e dall’utilizzo ripetitivo di una certa parte del corpo, possono essere prevenuti facendo stretching, sia prima che dopo l’attività sportiva.
Un’altra abitudine che ti aiuterà, è imparare ad ascoltare il tuo corpo. Lui saprà dirti quando è il caso di non forzare oltre. Se lo ascolti, riuscirai a prevenire molti tipi di infortunio.
Le tipologie di infortunio degli atleti
A seconda del tipo di sport, un atleta può essere più o meno soggetto ad un tipo di infortunio. Ad esempio un giocatore di golf potrebbe essere colpito dal cosiddetto “gomito del golfista“, ma difficilmente subirà la lesione al crociato anteriore del ginocchio, cosa a cui invece sono più esposti i calciatori.
Detto questo, possiamo dividere gli infortuni degli atleti in 2 categorie di lesioni: lesioni acute e lesioni croniche.
Le prime di solito compaiono all’improvviso, proprio mentre il fisico è sotto sforzo per la prestazione agonistica. Le seconde invece, subentrano silenti e piano piano evolvono nel tempo.
Elenco infortuni comuni negli sportivi
Procediamo quindi con l’elenco degli infortuni più frequenti negli atleti.

Lesione legamento crociato del ginocchio
Si tratta della lesione parziale o totale (in questo caso si parla di rottura), dei legamenti del ginocchio. Normalmente è il crociato anteriore a subire la lesione, ma capita anche di avere a che fare con atleti per i quali è il legamento posteriore a subire il danno.
Questo tipo di infortunio, capita soprattutto in sport come il calcio, il basket, lo sci o il rugby, dove il ginocchio è soggetto a continue torsioni e contusioni, dovute ai cambi di direzione e ai contrasti di gioco.
A seconda della gravità del danno, della condizione generale dell’atleta o dell’intensità dell’attività sportiva del paziente, si può optare per una terapia conservativa o per l’intervento chirurgico di ricostruzione del legamento. In entrambi i casi è necessario un percorso fisioterapico per la riabilitazione e la rieducazione del ginocchio che ha subito la lesione al crociato.
Lesione al tendine d’achille
Il tendine d’achille è formato da un tessuto spesso che collega il muscolo del polpaccio al tallone. Stiamo parlando del tendine più grande e resistente di tutto il corpo umano.
Quando il tendine d’achille fa male, significa che è in atto una tendinite, il che è una cosa abbastanza comune in tutti quegli atleti che praticano la corsa.
Le cause possono essere diverse: mancato stretching prima della gara, scarpe non idonee, corsa a freddo, eccetera. Quando il tendine d’achille è infiammato, oltre al dolore si può avvertire al tatto del calore e del gonfiore.
È importantissimo curare questa tendinite perché se si cronicizza, poi diventa difficile provare a tornare a fare sport a livelli agonistici.

Fratture ossee
Le fratture solitamente sono causate da traumi molto forti a carico delle ossa. È un infortunio a dire il vero meno frequente ma è sicuramente comune a tutti i tipi di sport.
I sintomi sono chiari: un dolore forte, gonfiore dell’area interessata, intorpedimento e incapacità di muovere liberamente la parte offesa.
Lussazioni
Tra lussazione e frattura c’è una grande differenza. Eppure quando capita una lussazione è difficile ad un primo sguardo, distinguerla subito dalla frattura. Quando si verifica una lussazione, le estremità delle ossa si spostano dalla loro normale posizione e per riallinearle c’è bisogno di effettuare una manovra a cui segue l’immobilizzazione dell’articolazione.
Le lussazioni sono infortuni che capitano abbastanza di frequente nel calcio, il rugby, il basket e altri sport simili.
I sintomi si evidenziano attraverso l’avvertimento di un forte dolore e l’incapacità di muovere l’articolazione dell’area interessata.

Tendinopatia rotulea
La tendinopatia rotulea, conosciuta anche come ginocchio del saltatore, si verifica quando c’è una lesione o un’infiammazione al tessuto tendineo che collega la rotula e i muscoli della coscia allo stinco. Sono maggiormente soggetti a questo infortunio gli atleti che praticano sport che prevedono frequenti salti durante la gara, due su tutti, il basket e il volley.
Una delle cause è sicuramente la durezza della superficie dove si svolgono queste gare, caratteristica che coinvolge anche atleti che praticano Padel e Calcio a 5.
I sintomi della tendinopatia rotulea sono il dolore al ginocchio, appena sotto la rotula e rigidità dello stesso durante movimenti comuni, come ad esempio salire le scale.
Anche questo tipo di lesione può avere sintomatologie acute o croniche. Il consiglio è di agire per tempo, prima che sia troppo tardi.
Gomito del tennista o del golfista
Il gomito del tennista, ovvero l’epicondilite laterale, è un’infiammazione ai tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio alla parte esterna del gomito.
Viene definita comunemente gomito del tennista perché il tennis è lo sport che maggiormente espone gli atleti a questa patologia.
Quello che succede in pratica è il verificarsi di un sovraccarico funzionale (uso continuato ed eccessivo del gomito) causato dalla ripetitività dei movimenti.
La patologia si manifesta con un dolore nell’area dell’articolazione del gomito.
Anche per il gomito del tennista sono possibili l’approccio conservativo e quello chirurgico. In entrambi i casi il ruolo della riabilitazione con la fisioterapia è fondamentale.
Lesione alla cuffia dei rotatori
La cuffia dei rotatori è un’area all’interno della spalla che aiuta la spalla stessa a compiere i suoi movimenti, la mantiene stabile e protegge l’articolazione al suo interno.
La lesione in quest’area può verificarsi quando lo stesso movimento viene ripetuto più e più volte, come accade nel nuoto, nel tennis, nel padel e nel baseball.
Sintomi chiari della lesione alla cuffia dei rotatori sono il gonfiore alla spalla, dolore quando si solleva il braccio e dolore quando si cerca di allungare il braccio dietro la schiena. Purtroppo si tratta di una patologia di tipo cronico che può essere solo gestita grazie alla fisioterapia.

Il Ginocchio del corridore
Il ginocchio del corridore è la forma comune con cui si definisce la sindrome della bandelletta ileotibiale (sindrome ITB) e colpisce soprattutto quegli atleti che praticano la corsa e il ciclismo.
Quel che succede a seguito di una spinta fuori dal range delle proprie possibilità di quel preciso momento, è l’attivazione di un processo infiammatorio della zona ileotibiale, ovvero l’ultimo tratto della fascia lata che riveste i muscoli superficiali della coscia. Può anche essere causato da un trauma al ginocchio.
La sindrome ITB si manifesta con un dolore continuo che interessa la parte esterna del ginocchio, nell’immediatezza della fine di una corsa. I sintomi includono anche un dolore proprio dietro la rotula, in special modo quando si piega il ginocchio.
L’atleta colpito da questo infortunio, potrà tentare un approccio multidisciplinare per la cura, interessando l’ortopedico, il medico dello sport e il fisioterapista.
Sindrome da stress tibiale (Stecche tibiali)
Le “stecche tibiali” si manifestano attraverso un dolore allo stinco, durante l’attività sportiva (leggi anche dolore alle caviglie durante la corsa). Si tratta di una semplice infiammazione dei tendini presenti in quella zona, a seguito di sovraccarico.
Si verificano ogni qual volta i legamenti e i muscoli della parte inferiore della gamba subiscono stress causati da sforzi e torsioni eccessive.
E’ una tipologia di infortunio a cui sono soggetti soprattutto gli atleti che praticano il padel, la corsa e il basket, ma comporta un dolore che scompare con il riposo.

Distorsioni
Tra gli infortuni più frequenti negli atleti, c’è sicuramente la distorsione. La distorsione è sicuramente l’infortunio sportivo più comune. Nessun atleta di qualsiasi disciplina è al riparo dalle distorsioni.
Si tratta di un danno alle articolazioni, provocato da un trauma che comporta l’allungamento o la rottura dei legamenti.
Le cause sono sempre le stesse: cadute, movimenti bruschi, torsioni e rotazioni, che si verificano durante la pratica sportiva.
Le distorsioni possono verificarsi a carico della caviglia, del ginocchio o del polso e comportano l’insorgenza di dolore, gonfiore e lividi.
Nella maggior parte dei casi le distorsioni sono di entità lieve (1° grado). Altresì, possono verificarsi anche distorsioni di secondo e terzo grado (da moderata a grave e molto grave).
Riposo e fisioterapia sono i migliori alleati per guarire da una distorsione. In caso di distorsione con rottura dei legamenti, potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico.
In caso di distorsione è spesso consigliato fare una radiografia e una risonanza, per escludere la presenza di fratture, microfratture e lesioni alle cartilagini.

Stiramento
Lo stiramento è un infortunio che interessa i muscoli a seguito di uno sforzo eccessivo. In termini medici viene definito “elongazione” ed è una lesione muscolare (di lieve o media entità) causata dall’allungamento eccessivo di uno o più muscoli.
Può verificarsi durante la corsa, i salti e i sollevamenti, nonché a seguito di repentini cambi di direzione.
I sintomi dello stiramento sono un dolore improvviso e di seguito un dolore che si manifesta quando si tenta di compiere un movimento completo. Oltre al dolore, si può notare la comparsa di un ematoma a seguito della rottura dei vasi sanguigni capillari.
I motivi per cui può verificarsi uno stiramento muscolare sono la mancanza di riscaldamento adeguato, microlesioni muscolari, problemi articolari, recupero insufficiente tra una gara e l’altra o tra allenamento e gara.
Contratture
Altri infortuni più frequenti negli atleti, sono le contratture. Una contrattura muscolare è una sofferenza provocata dalla contrazione improvvisa dei muscoli scheletrici. Essa si manifesta quando il fisico è soggetto ad un carico eccessivo e ripetuto nel tempo, superiore alla capacità di sopportazione dei tessuti. In questi casi è il fisico stesso che si difende, innescando la contrattura.
Si tratta di una lesione più lieve rispetto allo stiramento, ma è comunque fastidiosa e non permette allo sportivo di allenarsi.
Tipica del calcio e del basket, è la contrattura agli arti inferiori, ma si può manifestare anche alla schiena.

Strappo Muscolare
Lo strappo muscolare (chiamato anche distrazione muscolare) è un infortunio che nello sport si verifica quando al muscolo dell’atleta viene richiesto uno sforzo in allungamento che in quell’istante non è pronto a fare. Magari perché non è stato effettuato un riscaldamento adeguato, oppure perché non è sufficientemente allenato, o infine anche a causa della stanchezza.
La caratteristica che contraddistingue lo strappo muscolare dallo stiramento, che abbiamo visto essere innescato dagli stessi problemi, è la lacerazione del muscolo (strappo), cosa che non avviene con lo stiramento.
Esso viene classificato in 3 categorie di diversa gravità a seconda dell’entità del tessuto muscolare lacerato: primo, secondo e terzo grado.
Nello strappo di primo grado, il muscolo subisce una piccola lacerazione ma non in maniera continua. Nel secondo la porzione di tessuto lacerato un po’ più estesa. Nel terzo la lacerazione è decisamente ampia.
Benché gli strappi possano verificarsi in qualsiasi parte del corpo, negli sportivi interessano prevalentemente gli arti inferiori, come i muscoli del polpaccio e della coscia (flessori, adduttori, quadricipite). Chi fa sollevamento pesi invece può vedere interessati da uno strappo il muscolo deltoide e i tricipiti.
Un buon programma fisioterapico di recupero da infortunio, dovrebbe sempre comprendere una fase di rafforzamento muscolare per prevenire eventuali ricadute.
Physiofit è uno studio di fisioterapia a Latina specializzato nella riabilitazione da infortuni occorsi ad atleti. Nel nostro organico sono presenti ortopedici, medici dello sport, cardiologi, fisioterapisti sportivi, nutrizionisti e altre figure fondamentali per la salute degli sportivi.
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Non è menzionato nessun infortunio tipico della marcia atletica…quali sono?…e soprattutto incide sulla zona lombare la marcia?
Buongiorno. Come richiesto, ecco trattati gli infortuni nella marcia. Può leggere l’articolo completo qui https://www.physiofitlatina.it/gli-infortuni-nella-marcia-atletica-leggera/. Saluti