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L’aterosclerosi è una malattia degenerativa a carico delle arterie. Consiste nella creazione di placche rigide (placche parietali), formate principalmente da grassi, sulle pareti arteriose. Questo causa l’irrigidimento delle arterie, impedisce la corretta circolazione sanguigna ed espone ad alto rischio di eventi cerebro-vascolari, come ictus o infarto.

Se la placca protrude nel lume vasale può arrivare a ostacolare il flusso ematico al suo interno. Un’eventuale rottura della placca stessa, abitualmente rivestita da un sottile cappuccio fibroso e da cellule endoteliali, può portare a trombosi e a obliterazione completa del lume del vaso, con conseguente interruzione del flusso ematico.

Tendenzialmente, l’aterosclerosi interessa soggetti di età matura o avanzata ma è possibile che abbia esordio, sebbene in modo del tutto asintomatico, anche in persone relativamente giovani.

 

Cos’è l’aterosclerosi

Il cuore è l’organo deputato a rifornire di sangue e nutrimento tutti gli organi e i tessuti del corpo umano. Per raggiungerli, lo pompa attraverso una rete di arterie, vene e capillari.

Il sangue che viene immesso in circolazione è ricco di ossigeno e nutrienti, mentre quello di ritorno è carico di scorie. Se l’organismo funziona correttamente, il cosiddetto sangue sporco viene filtrato dai reni e rimandato al cuore per un nuovo pompaggio.

Quando, però, nel sangue si accumulano scorie pesanti, come i grassi, i reni potrebbero non riuscire ad eliminarle e queste si depositano sulle pareti delle arterie. Con il passare del tempo si induriscono, trasformandosi in placche che ostacolano la corretta circolazione.

Questo comporta diversi problemi, primo tra tutti un insufficiente apporto di ossigeno agli organi vitali, quali cuore e cervello.

L’aterosclerosi è una patologia cronica, che tende ad aggravarsi con il passare del tempo e, se non controllata, porta inevitabilmente a ictus o infarto. Per questo è molto importante parlare, più che di cure, di prevenzione.

Iniziare fin da giovani a mettere in pratica uno stile di vita sano e ad eseguire regolari controlli sulla salute cardiovascolare è la strategia più efficace per non ammalarsi e mantenere in salute le arterie.

Una volta insorta, l’aterosclerosi può essere controllata per ritardarne l’avanzamento e, di conseguenza, i sintomi. Infatti, la cura per l’aterosclerosi consiste nel cercare di rallentare il processo degenerativo ed assicurare al paziente la miglior qualità di vita possibile.

 

aterosclerosi-progressione

Progressione aterosclerosi

 

I sintomi dell’aterosclerosi

La formazione di placche all’interno delle arterie è all’inizio, totalmente asintomatica. Il processo può cominciare già a partire dai quarant’anni.

L’unico campanello d’allarme da monitorare è la quantità di colesterolo nel sangue. Cercare di mantenere i livelli di HDL entro i limiti di normalità, stimati a circa >80 mg per litro di sangue, è fondamentale per prevenire l’aterosclerosi.

È proprio quando le analisi del sangue rivelano un valore di colesterolo alto, a prescindere dall’età e dalla sintomatologia, che bisognerebbe intervenire con la terapia. Generalmente vengono prescritti farmaci ipolipemizzanti.

Studi scientifici hanno acclarato che intervenire sulla causa dell’aterosclerosi è più efficace che tentare di curare la malattia una volta manifestata.

I pazienti affetti da aterosclerosi non ricevono sufficiente ossigeno agli organi, cervello incluso. Questo comporta una lenta ma inesorabile degenerazione delle capacità cognitive e motorie. Se una placca di colesterolo ostruisce totalmente un’arteria si verifica un infarto o un ictus, con conseguenze anche letali.

 

Le cause dell’aterosclerosi

Normalmente, quando si parla di aterosclerosi, viene naturale pensare all’invecchiamento come causa naturale. In realtà, questa patologia può comparire anche da giovani per svariati motivi, come un livello di colesterolo nel sangue elevato, l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito e il fumo.

Molto spesso però è il fattore ereditario a favorirne la comparsa che può essere aiutato dall’abitudine al fumo di sigaretta, il consumo abitudinario ed eccessivo di alcoolici, la sedentarietà e il sovrappeso.

 

Diagnosi dell’aterosclerosi

Per diagnosticare l’aterosclerosi è necessario sottoporsi ad esami ben precisi in quanto è una patologia che non presenta segnali evidenti nel corso delle normali visite mediche.

Il cardiologo può avvertire un campanello di allarme dato da alcuni sintomi rilevati durante la visita, ma dovrà necessariamente prescrivere questi esami per averne la certezza.

Normalmente, se si sospetta la presenza dell’aterosclerosi, vengono prescritti un eco-doppler, un’angiografia, un’angio RM e un’angio TC.

 

Come si cura l’aterosclerosi

Non esiste una cura specifica per l’aterosclerosi. È meglio sensibilizzare la popolazione alla prevenzione, che consiste nell’adottare uno stile di vita sano e virtuoso.

Ciò significa: tenere sotto-controllo la pressione e intervenire con terapia specifica in caso di ipertensione, seguire una dieta ricca e varia, mantenere il peso-forma, evitare la sedentarietà e non fumare.

In caso di aterosclerosi già in atto, quindi manifesta, si interviene con una terapia multifattoriale, che cerca di rallentare il processo degenerativo e lenisce i sintomi.

Generalmente, si utilizzano farmaci contro l’ipertensione e contro il colesterolo. Tuttavia, le modifiche sullo stile di vita restano fondamentali e rappresentano il fulcro della terapia, sia preventiva che curativa.

 

I Trattamenti per l’aterosclerosi

Il trattamento per la cura dell’aterosclerosi prevede innanzi tutto la necessità di modificare lo stile di vita del paziente, consigliando di evitare cibi grassi, attività fisica, smettere di fumare e limitare il consumo di alcoolici.

A questo, a seconda dei casi, vengono aggiunte cure farmacologiche per ridurre i valori fuori controllo di colesterolo nel sangue e della pressione arteriosa.

Nei casi in cui la malattia è più avanzata, può essere utile somministrare farmaci per la riduzione del rischio di formazione di coaguli di sangue (i cosiddetti trombi).

In presenza di diabete, saranno necessarie cure ancor più specifiche.

Di solito, solo in caso di aterosclerosi grave con ipoperfusione o il verificarsi di infarto, si ricorre alla chirurgia attraverso bypass, angioplastiche con stent o endoarteriectomia.

 

Presso il Poliambulatorio Latina Physiofit, è possibile prenotare un consulto con il Cardiologo, Dott. Stefano De Angelis per la cura e la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

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