Per diventare fisioterapista sportivo è necessario seguire un percorso di studi che porta al conseguimento della laurea in fisioterapia e la specializzazione in fisioterapia sportiva tramite il Master universitario di I livello in Fisioterapia sportiva e nelle attività artistiche.
I fisioterapisti sportivi si occupano della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle lesioni muscoloscheletriche in ambito sportivo nel contesto di squadra e ambulatorialmente.
Requisiti e competenze del fisioterapista sportivo
Per diventare fisioterapista sportivo è necessario possedere i seguenti requisiti:
- Diploma di scuola superiore di secondo grado
- Laurea in fisioterapia
- Specializzazione in fisioterapia sportiva
Inoltre, è importante avere le seguenti competenze:
- Conoscenza dell’anatomia e della fisiologia muscoloscheletrica
- Capacità di valutazione e diagnosi delle lesioni muscoloscheletriche
- Capacità di ragionamento clinico avanzate
- Capacità di pianificare e attuare programmi di riabilitazione
- Capacità di lavorare in team
Principali mansioni del fisioterapista sportivo
I fisioterapisti sportivi sono professionisti altamente qualificati che si occupano della prevenzione, della diagnosi fisioterapica e del trattamento delle lesioni muscoloscheletriche in ambito sportivo.
Le loro principali mansioni sono:
- Valutazione delle lesioni: ciò richiede domande focalizzate sulla lesione attuale e sulle lesioni precedenti. Il processo anamnestico è il più importante poiché si denotano le cause che hanno portato all’infortunio e si cerca di modificare i fattori di rischio.
- Esame fisico: si valuta inoltre l’area colpita da infortunio e lo stato di salute generale della persona tramite dimostrazioni di gesti dolorosi e funzionali, potrebbero essere applicati vari test per identificare le strutture responsabili se presenti.
- Sviluppo di un piano di trattamento personalizzato: questo tipo di programma è cucito sulle esigenze dell’atleta per il ritorno in campo nel minor tempo possibile ma senza il rischio che si ripeta l’infortunio per la poca preparazione fisica. Il piano di trattamento può includere una combinazione di interventi fisioterapici come:
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- Esercizio terapeutico: gli esercizi terapeutici aiutano a migliorare la forza, la flessibilità e la coordinazione muscolare.
- Tecniche di terapia manuale ortopedica: questo tipo di tecniche differiscono dal massaggio perché dirette all’articolazione. Servono a modulare il dolore e nel caso di limitazioni articolari o rigidità al recupero del range di movimento dell’articolazione
- Massaggio manuale: il massaggio manuale è una tecnica che può essere utilizzata per rilassare i muscoli, ridurre il dolore e migliorare la circolazione
- Prevenzione degli infortuni: identificare tutti i fattori di rischio modificabili per un infortunio e proporre un piano per diminuirne le probabilità.
- Lavorare come parte di un team multidisciplinare: Potrebbe trattarsi del team più diretto, ad esempio allenatore, manager della squadra, medico sportivo, oppure potrebbe essere necessario lavorare con un team allargato, composto ad esempio da uno psicologo dello sport o da un nutrizionista. Sono figure indispensabili per riabilitare la persona a 360° sotto tutti i punti di vista.
- Stabilire i passi necessari per un pieno recupero:
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- Riposo: il riposo, purchè sia funzionale è importante per consentire al corpo di guarire. Il consiglio è sempre di rimanere attivi proteggendo la parte lesionata
- Immobilizzazione: l’immobilizzazione può essere necessaria per proteggere la lesione, si effettua tramite bendaggi funzionali
- Medicazioni: i farmaci possono essere utilizzati per ridurre il dolore e l’infiammazione.
- Lavoro in palestra e in campo: il lavoro in palestra con il fisioterapista è indispensabile per la completa guarigione funzionale dell’atleta, fino al ritorno in campo e in squadra
- Non affrettare i tempi di recupero
- Concordare le tempistiche per il ritorno all’attività sportiva: il fisioterapista collabora con l’atleta per concordare le tempistiche per il ritorno all’attività sportiva. Il ritorno all’attività sportiva deve essere graduale, in modo da evitare nuovi infortuni.
- Registrare i vari trattamenti svolti e i progressi: il fisioterapista sportivo registra i vari trattamenti svolti e i progressi dell’atleta. Questa documentazione è importante per monitorare il recupero e valutare l’efficacia del trattamento, si effettua principalmente con questionari autovalutativi, test isocinetico e test con il dinamometro per la quantificazione della forza.
La competenza e la professionalità sono i requisiti fondamentali di ogni bravo fisioterapista dello sport, per garantire il recupero completo degli atleti e il loro ritorno all’attività sportiva con minori probabilità di recidiva degli infortuni.
Opportunità di lavoro
I fisioterapisti sportivi possono trovare lavoro in vari ambiti, tra cui:
- Centri di fisioterapia (ambulatori e poliambulatori)
- Policlinici e ospedali
- Associazioni sportive
- Federazioni sportive
- Società sportive
La retribuzione dei fisioterapisti sportivi dipende dal livello di esperienza e dal contesto lavorativo in cui si opera. Diventare fisioterapista sportivo è una scelta professionale che richiede impegno e dedizione. La laurea in fisioterapia e la specializzazione in ambito sportivo sono i requisiti fondamentali per intraprendere questa carriera.