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Il dolore alla caviglia è uno dei disturbi più comuni per chi pratica la corsa. Questa attività sportiva infatti può mettere a dura prova muscoli, tendini e legamenti, sottoponendoli a un sovraccarico eccessivo. Se ti capita di avvertire dolori alla caviglia dopo la corsa, continua a leggere. Ti spiegheremo perché accade, come curare il dolore e infine anche come prevenirlo.

 

Dolore alla caviglia dopo la corsa: come inizia

 

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L’esordio del dolore alla caviglia dopo la corsa non è sempre traumatico. La maggior parte delle volte infatti si manifesta come un leggero fastidio che, se non curato, può aumentare di intensità nel giro di pochi giorni. Le cause sono molteplici e individuare quella giusta permette di accelerare i tempi di guarigione.

 

Le cause del dolore alla caviglia

Anche se può sembrare un paradosso, la corsa è uno sport che si effettua con una gamba sola. Chiariamo meglio il concetto. Ovviamente si utilizzano entrambi gli arti ma ad ogni passo si salta e si atterra su una gamba alla volta. Questo, tradotto in termini pratici, vuol dire che la caviglia viene caricata di tutto il peso corporeo e sottoposta a un lavoro e a sollecitazioni importanti.

Assodato questo, quali potrebbero essere le cause vere e proprie del dolore alla caviglia dopo aver fatto una corsa?

 

Tendinite

Il dolore alla caviglia può essere causato dalla tendinite. Sessioni di corsa prolungate possono provocare un’eccessiva usura dei tendini che a lungo andare si gonfiano o, peggio ancora, si strappano. La tendinite può riguardare tutti i muscoli che muovono la caviglia e il piede, e può essere peroneale, tibiale posteriore oppure riguardare il tendine d’Achille.

 

Scarpe inadatte

Spesso tale disturbo è favorito dall’utilizzo di scarpe inadatte che provoca o viene accompagnato da un modo di correre sbagliato che sottopone i tendini dietro la caviglia a un carico eccessivo. In questo caso particolare, una volta guariti, è il caso di analizzare la corsa del paziente. Esistono dei test specifici per farlo, ma già da un’occhiata attenta all’usura delle scarpe, si possono ottenere preziose indicazioni.

Esistono infatti diversi modi di appoggiare il piede, ad esempio appoggiando il peso verso l’esterno (atleta supinatore) o verso l’interno (atleta pronatore). Determinato questo, è possibile ricorrere all’aiuto di professionisti del settore per ottenere indicazioni preziose sul tipo di scarpa o di soletta da utilizzare durante la corsa.

 

postura dei piedi

 

Borsite

La caviglia è un’articolazione complessa; tra le ossa e i tendini si trovano delle piccole borse che contengono il liquido sinoviale. Le sollecitazioni che derivano dalla corsa possono infiammare questi “sacchetti” provocando la borsite. Questo disturbo si manifesta con un gonfiore improvviso e una sensazione di calore che si irradia a tutta la gamba.

 

Contusioni o Distorsioni

Correre su terreni sconnessi e accidentati può provocare distorsioni e contusioni. Mentre la contusione è generalmente di lieve entità e guarisce spontaneamente nel giro di una o due settimane, la distorsione implica un danno a carico del legamento esterno della caviglia. Il dolore è forte, soprattutto quando si stende l’arto durante la corsa.

 

Sindrome del Tunnel Tarsale

tunnel tarsale

Tra le cause che provocano il dolore alla caviglia vanno ricordate la sindrome del tunnel tarsale, causata dalla compressione del nervo tibiale, la presenza del piede piatto, quindi di un arco plantare appiattito, e il cosiddetto impingement alla caviglia causato da un conflitto interno delle strutture che compongono l’articolazione, dovuto a ripetute e frequenti distorsioni.

Per verificare la presenza di questa sintomatologia, è necessario effettuare un’elettromiografia.

 

Postura del corpo

Come nella maggior parte dei problemi di natura fisica, anche il dolore alla caviglia dopo la corsa può essere causato da vizi posturali.

 

Rimedi fisioterapici per il dolore alla caviglia

Individuare il percorso terapeutico adeguato, per trattare il dolore alla caviglia che si manifesta dopo una corsa, è fondamentale per prevenire possibili ricadute.

Un fisioterapista esperto, attraverso la propria valutazione e l’ausilio di esami strumentali, può determinare la causa esatta del dolore e può così improntare un percorso fisioterapico preciso e adeguato.

Il primo approccio, quando si avverte un dolore acuto alla caviglia, è l’applicazione del metodo RICE (Rest, Ice, Compression, Elevation). La caviglia va messa a riposo, raffreddata con il ghiaccio, compressa con una fasciatura ed elevata al di sopra del livello del cuore per favorire il ritorno venoso.

Nei casi più dolorosi il medico può prescrivere la somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

Una volta terminata l’urgenza, il paziente può introdurre progressivamente dei metodi fisioterapici necessari sia per stimolare la risposta antinfiammatoria dell’organismo sia per per accelerare la rigenerazione dei tessuti.

I trattamenti più indicati sono gli ultrasuoni, la tecarterapia e la laserterapia, prescritti in base al quadro clinico del paziente.

Una volta individuata la causa del dolore e nel momento in cui si inizia a star meglio, il professionista può introdurre esercizi di stretching, di mobilità, di rafforzamento e di equilibrio, usando anche terapie specifiche come, ad esempio, la massoterapia, la terapia mio-fasciale o la riabilitazione propriocettiva.

 

ultrasuoni fisioterapia

trattamento di ultrasuonoterapia alla caviglia

 

Dopo la terapia…

Il nostro fisioterapista Massimo Piva ci da anche consigli su come prevenire il dolore alla caviglia. Una volta che non si avverte più il fastidio alla caviglia, a seconda della causa, è consigliabile porre in essere delle azioni preventive. Se ad esempio la causa è la postura sbagliata, la cosa da fare è sottoporsi ad un percorso di ginnastica posturale. Se dipende dalle calzature o dall’appoggio del piede invece ne abbiamo parlato prima.

In caso di distorsione, è importante mantenere un allenamento propriocettiva per qualche settimana. In tutti casi invece è consigliabile preparare la corsa con un riscaldamento a freddo della caviglia attraverso circonduzioni ed estensioni della stessa. In che modo?

Circonduzioni: Siediti e solleva un piede, Poi con la punta delle dita disegna in cerchio: 5 volte in senso orario e 5 in senso antiorario. Fai la stessa cosa con l’altro piede.

Estensioni: siediti e solleva un piede. Distendi il piede con le punte in avanti e poi riportalo in posizione normale (perpendicolare alla tibia). Fallo per 10 volte e poi ripeti lo stesso esercizio con l’altro piede.

Questi piccoli accorgimenti, uniti all’adozione di calzature idonee e ad una postura corretta durante la corsa, faranno in modo che non si manifesti più il dolore alla caviglia dopo la corsa,

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