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Il legamento crociato anteriore (LCA) è il principale stabilizzatore del ginocchio. Questo importante legamento unisce la tibia al femore e stabilizza il ginocchio nei movimenti di rotazione e di traslazione anteriore della tibia. Purtroppo, il legamento crociato anteriore è anche il legamento che con più frequenza si rompe durante le attività sportive ad alto impatto come calcio, basket o sci a seguito di traumi distorsivi al ginocchio.

Rottura del Legamento Crociato Anteriore

I sintomi che quasi sempre accompagnano una rottura del legamento crociato anteriore sono:

    • Un avvertito “crack” durante il trauma
  • Severo gonfiore
  • Difficoltà ad appoggiare il peso a terra
  • Sensazione di instabilità e/o cedimenti del ginocchio

Cosa fare dopo il trauma

Subito dopo un trauma distorsivo al ginocchio, è sempre consigliato recarsi presso un pronto soccorso al fine di escludere la presenza di fratture. Una volta esclusa una frattura è consigliabile per alcuni giorni camminare con due stampelle, applicare ghiaccio, mantenere l’arto elevato ed assumere antinfiammatori. Questa fase di gonfiore e dolore dura in genere 2-3 settimane , passate le quali si riuscirà a poggiare il peso senza dolore e camminare senza stampelle.

legamento crociato

Crociato integro

legamento crociato

Crociato Rotto

La Diagnosi

La diagnosi di lesione del legamento crociato anteriore è effettuata dall’ortopedico che, dopo aver effettuato degli specifici test ed aver studiato le immagini di Risonanza Magnetica, riesce a capire se il crociato è da operare e se sono presenti lesioni associate (danni della cartilagine, lesioni ai menischi, edemi ossei).

La Risonanza Magnetica nei casi di sospetta lesione del legamento crociato anteriore non andrebbe mai fatta prima di 10-15 gg dal trauma. Questo perché il sangue e il liquido accumulati nel ginocchio non permetterebbero una adeguata e corretta visione del legamento, rischiando di dire al paziente che il crociato è rotto quando in realtà non è così.

Non sempre il legamento crociato anteriore deve essere ricostruito. Alcuni pazienti infatti con una buona fisioterapia e un buon rinforzo dei muscoli stabilizzatori del ginocchio riescono a condurre una vita normale ed a praticare attività sportiva senza problemi e senza avvertire “instabilità”.

Altri pazienti invece, soprattutto quelli più giovani e con una più elevata richiesta funzionale, anche dopo adeguata fisioterapia avvertono instabilità durante l’attività sportiva. E’ in questi pazienti che si deve prendere in considerazione l’ipotesi di intervenire chirurgicamente in quanto piccole instabilità potrebbero causare danni ad altre strutture del ginocchio.

sport a rischio rottura crociato ginocchio

Sport ad alto impatto

L’intervento chirurgico di ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore

L’intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore prevede due fasi.

1) Il prelievo del tendine che verrà utilizzato per creare il nuovo legamento

2) la ricostruzione del crociato vera e propria.

Per la creazione del nuovo legamento possono essere utilizzati due tipi diversi di tendine del paziente: i tendini flessori del ginocchio (gracile e semitendinoso), oppure parte del tendine rotuleo. La scelta del tipo di tendine varia in base alle richieste funzionali del paziente e al tipo di sport svolto

Ciascun tipo di tendine ha i suoi vantaggi e svantaggi. Il tendine rotuleo infatti ha il vantaggio di permettere un recupero più rapido e di essere un tendine più rigido, ha il grosso svantaggio però di poter dare delle tendiniti e dei dolori residui nella zona in cui è stato prelevato.

I tendini flessori del ginocchio invece portano ad un recupero funzionale leggermente più lento, ma sono più semplici da prelevare riducendo al minimo il rischio di complicanze post-operatorie e di dolori residui.

prelievo tendini flessori

prelievo tendini flessori

La seconda parte di ricostruzione del crociato si effettua interamente in artroscopia. Una volta “pulito” il ginocchio dai residui del vecchio legamento, vengono creati un tunnel nella tibia e uno nel femore, all’interno dei quali viene fatto passare il nuovo legamento crociato. Una volta verificata la sua corretta posizione e funzionalità, il nuovo crociato viene in genere fissato a livello del femore con una placchetta, ed a livello della tibia con una vite.

crociato rotto e ricostruito

sopra crociato rotto e sotto quello ricostruito

 

Dopo l’intervento, la fase di riabilitazione è importante quanto la perizia del chirurgo per ottenere un recupero della funzionalità del ginocchio pari a quella presente prima dell’infortunio. Come la tecnica chirurgica anche la fisioterapia per il legamento crociato si è evoluta notevolmente negli ultimi anni.

 

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