L’artrosi dell’anca
L’artrosi dell’anca è una malattia cronica degenerativa a carico dell’articolazione tra il bacino e la testa del femore, caratterizzata dal progressivo consumo della cartilagine che ricopre tale articolazione.
Le cause di questo consumo possono essere molteplici, ma generalmente questo avviene come naturale conseguenza dell’invecchiamento. Più raramente invece il processo di artrosi all’anca può essere velocizzato da pregressi traumi o interventi chirurgici o da attività lavorative pesanti.
Sintomi dell’artrosi dell’anca
I sintomi all’inizio sono lievi e generalmente si manifestano solo dopo lunghe camminate o movimenti di rotazione dell’anca. Nelle fasi più avanzate invece il dolore può essere presente anche a riposo e i movimenti diventano sempre più limitati: dalla difficoltà a salire/scendere dalla macchina fino all’impossibilità di allacciarsi le scarpe o mettersi le calze da soli.
Il dolore ha quasi sempre sede inguinale, ma qualche volta può scendere lungo la coscia irradiandosi fino al ginocchio o anche localizzarsi nella regione glutea.
Trattamenti per l’artrosi dell’anca
Il trattamento nelle fasi iniziali dell’artrosi dell’anca si basa sulla fisioterapia, mirata al rinforzo muscolare ed al recupero del movimento perso, e sulle infiltrazioni ecoguidate all’anca.
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Le infiltrazioni
Le infiltrazioni ecoguidate all’anca, consistono nella iniezione di un farmaco all’interno dell’articolazione coxo-femorale. Le sostanze utilizzate sono generalmente l’acido ialuronico e/o il cortisone. Al contrario del ginocchio però, in cui le infiltrazioni vengono di regola eseguite a mano libera, le infiltrazioni dell’anca necessitano di una guida ecografica.
Le ragioni sono principalmente dovute alla profondità di tale articolazione, alla presenza di importanti strutture vascolo-nervose contigue ed al ridotto spazio articolare.
Grazie all’uso della guida ecografica la via d’accesso diviene sicura con la possibilità di visualizzare l’avanzamento dell’ago in tempo reale, su monitor ecografico, finché non venga raggiunta la capsula articolare ove iniettare il farmaco. E’ importante inoltre sottolineare che l’acido ialuronico non ha un effetto curativo ma solo sintomatico, cioè riduce il dolore e migliora il movimento dell’articolazione ma non guarisce dall’artrosi.
Quando si ricorre all’intervento di protesi d’anca?
Nei casi più avanzati di artrosi, dove il trattamento conservativo non è stato efficace, è indicato eseguire l’intervento di protesi d’anca.
La protesi di anca
L’intervento di protesi totale d’anca consiste nel sostituire con delle componenti protesiche le superfici articolari danneggiate dal processo artrosico.
Le superfici articolari danneggiate sono due: la testa del femore e l’acetabolo.
La testa del femore viene sostituita con una nuova testa in ceramica, che è ancorata all’osso mediante uno stelo che entra nel canale femorale. Lo stelo femorale può essere ancorato tramite due tipi di fissazione: non cementata o cementata.
La fissazione non cementata è realizzata mediante il solido incastro di uno stelo in titanio all’interno del canale femorale.
Nella fissazione cementata, invece, uno stelo in lega di cromo-cobalto viene cementato all’interno del canale femorale. La scelta fra fissazione cementata o non cementata dipende dalla qualità dell’osso.
Per quanto riguarda la cartilagine usurata nel bacino, questa viene sostituita con una coppa (detto cotile), in titanio, che viene fissata ad incastro nel bacino.
Nei casi di severa osteoporosi la tenuta del cotile all’osso può essere aumentata aggiungendo 2-3 viti in titanio. A differenza dello stelo femorale, difficilmente è necessario cementare il cotile.
All’interno del cotile viene poi posizionato un inserto, in polietilene o ceramica, che costituirà la superficie di scorrimento per la nuova testa femorale.

Radiografia preoperatoria di una paziente con una artrosi avanzata dell’anca destra

Radiografia postoperatoria della stessa paziente dopo intervento di protesi totale anca destra
A seguito dell’intervento, sarà necessario sottoporsi a fisioterapia per protesi all’anca, necessaria per recuperare il tono muscolare e il pieno movimento dell’articolazione.
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