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Quando si parla di menisco normalmente si fa riferimento ad una struttura cartilaginea presente nel ginocchio. In realtà nel nostro apparato scheletrico sono presenti diverse articolazioni nelle quali sono presenti dei menischi.

 

I Menischi delle articolazioni umane

Come dicevamo sopra, quando si parla di riabilitazione dopo intervento al menisco, generalmente si intende il menisco del ginocchio. Ma nella realtà, nel nostro apparato scheletrico, i menischi sono presenti in diverse articolazioni. Eccone alcuni esempi:

  • Articolazione del ginocchio
  • Articolazione della mandibola
  • Articolazione acromion-claveare

In ogni caso quando si fa riferimento al menisco,  si identifica una struttura di tipo cartilaginea il cui ruolo è quello di ridurre il carico dell’articolazione coinvolta durante un determinato movimento.

 

Il Menisco del Ginocchio

Menisco-del-ginocchio

In questo articolo svilupperemo e capiremo quale importanza ha il menisco del ginocchio, come è strutturato e a cosa serve.

Successivamente faremo un breve accenno alle patologie che coinvolgono il menisco del ginocchio e quali possono essere i rimedi da adottare nel
momento in cui questa struttura articolare va incontro ad usura o ad un trauma.

 

Accenni dell’anatomia del menisco del ginocchio

All’interno del ginocchio sono presenti due tipi di menischi che si differenziano tra loro per forma e per posizione anatomica rispetto
all’articolazione stessa:

  • Il menisco mediale o interno
  • Il menisco laterale o esterno

Entrambi garantiscono il corretto movimento del ginocchio agendo da cuscinetto ammortizzatore e da guarnizione nei confronti dei capi
articolari del femore e della tibia.

 

A cosa servono i menischi

La funzione del menisco è quella di facilitare i movimenti di flessione e di rotazione del ginocchio proteggendolo dallo stress legato al movimento
dello stesso.

Va ricordato che alcune zone del menisco non sono molto vascolarizzate. Questa condizione ne pregiudica i processi riparativi nel caso in cui,
per trauma o per usura, esso si danneggi.

 

A cosa servono i menischi del ginocchio

Come accennato nella sezione precedente, la funzione primaria dei menischi è quella di ammortizzare i carichi dati dal movimento del
ginocchio stesso.

La formazione cartilaginea di cui sono composti, è prevalentemente elastica: ciò ne determina la capacità di assorbire gli urti. L’insieme dei menischi e dei vari legamenti del ginocchio danno stabilità e congruenza all’articolazione del ginocchio.

 

Le lesioni meniscali e loro rottura

Tra le lesioni più comuni alle ginocchia sicuramente quella ai menischi è la più frequente, soprattutto negli sportivi o chi pratica lavori in
cui si è costretto ad assumere una posizione inginocchiata per lunghi periodi di tempo.

Conseguentemente alla lesione o rottura meniscale, il ginocchio perde la propria dinamicità tendendo ad irrigidirsi o comunque a limitare i
propri movimenti.

La sensazione è quella di avere un sassolino all’interno dell’ingranaggio del ginocchio: esso rimane impacciato, dolente e
dolorabile soprattutto per specifici movimenti in base al menisco lesionato.

In pratica può accadere che in seguito ad un trauma o un movimento il menisco rimanga imbrigliato tra la tibia ed il femore
provocandone la rottura.

 

Quali sono i sintomi di una lesione al menisco

Il dolore, il gonfiore e la limitazione funzionale del ginocchio sono da considerare sintomi di una sospetta rottura del menisco.

In fasi più avanzate può accadere il cedimento e il blocco articolare, in quanto parti del menisco fratturato possono incastrarsi e
interferire con la normale mobilità del ginocchio.

Il gonfiore può essere generato dall’infiammazione dell’articolazione a seguito del trauma, il quale, aumenta la produzione di liquido sinoviale nella
cavità articolare (alcuni pazienti riferiscono la sensazione di acqua nel ginocchio).

Può accadere che oltre alla lesione meniscale, possa essere presente anche una lesione legamentosa, ciò provoca sanguinamento con raccolta
di sangue all’interno dell’articolazione del ginocchio.

 

Come si esegue la diagnosi di lesione meniscale

Alla comparsa dei sintomi sopra elencati bisogna rivolgersi allo specialista ortopedico che in base alla visita può sospettare o meno la
lesione.

Inutile la radiografia se non in particolari situazioni dove il sospetto, anziché per una lesione al menisco, ricade più probabilmente,
ad esempio, su un’artrosi del ginocchio.

L’esame strumentale più appropriato rimane la Risonanza Magnetica, la quale può scorgere processi degenerativi del menisco prima ancora che
esso si rompa.

In alcuni casi selezionati l’ortopedico può anche ritenere opportuno eseguire un’artroscopia diagnostica.

 

Come si cura una lesione meniscale

Un tempo si eseguiva frequentemente la meniscectomia ovvero l’asportazione chirurgica del menisco.

Con il progredire delle tecniche chirurgiche artroscopiche oggi è possibile suturare il menisco lesionato o eseguirne una resezione mantenendo in sito il restante menisco sano.

Questa scelta deve tenere presente la localizzazione della lesione: più è vicina al “muro” meniscale, più è vascolarizzata e di conseguenza ha più possibilità di cicatrizzare.

Anche l’età ed il livello sportivo è un fattore da tenere presente: nei pazienti giovani si cerca di suturare una lesione per permettere una “restitutio ad integrum”, una cicatrizzazione completa della lesione. Questa scelta chirurgica presenta però il problema di una prolungata fase riabilitativa.

 

Riabilitazione dopo intervento al menisco

Uno degli interventi più frequenti è la meniscectomia parziale che consiste nell’asportazione parziale della parte lesionata del menisco,
salvando gran parte del menisco preservandone la funzione.

Il programma riabilitativo che segue deve essere confezionato individualmente su ogni paziente, ma le indicazioni dell’ortopedico prevedono un carico immediato, già dopo le 24 ore e un percorso di rieducazione motoria che permetta il recupero della mobilità articolare ed un recupero della
forza in catena cinetica sia aperta che chiusa.

Importante l’allenamento propriocettivo.

Nel caso di intervento di sutura meniscale il percorso è più spinoso: bisogna considerare l’astensione dal carico per 4 settimane ed una
ripresa progressiva del carico (utile la gestione del carico con l’ausilio di bilance).

Anche in questo caso la riabilitazione dopo intervento al menisco dovrà orientarsi al recupero della mobilità articolare e del rinforzo, ma
dando inizialmente maggiore enfasi agli esercizi in catena cinetica aperta; sarà ovviamente più lunga ed il rientro all’attività sportiva è previsto
dopo i 4-5 mesi dall’intervento.

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Studio Fisioterapia Latina: specialisti nella riabilitazione dopo meniscectomia. Ortopedico in sede.

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