C’è la stanza della memoria semantica, che contiene tutte le nostre conoscenze generali sulle cose…Qui troveremo ad esempio tutto ciò che sappiamo sui fiori, i loro colori, profumi, forme ecc.
Poi c’è la camera della memoria episodica, che racchiude gli eventi da ricordare, con i loro dettagli.
Ancora oltre troviamo la camera della memoria autobiografica, in cui è contenuta la nostra storia personale e ciò che più ci definisce come persone.
Più in fondo c’è la stanza della memoria procedurale, un registro di tutte le procedure che impariamo per svolgere alcuni compiti, come guidare o più semplicemente lavarci il viso.
Non dimentichiamoci poi della stanza della memoria prospettica, che contiene tutte le azioni che programmiamo e abbiamo intenzione di compiere in futuro …come ad esempio spegnere il gas prima di uscire di casa o telefonare ad un’ amica nel tempo libero.
Ogni volta che vogliamo “semplicemente” ricordare qualcosa, il nostro cervello deve accedere ad una di queste stanze e cercare tra milioni di informazioni diverse ciò che gli serve.
A volte questo processo è implicito e automatico, ma più spesso c’è bisogno della nostra guida consapevole.
Cosa può andare storto?
La ricerca in questo magazzino può essere davvero complicata e non sempre va a buon fine. Potremmo trovare difficoltà ad accedere del tutto ad una di queste camere, potremmo confonderci e cercare nella stanza sbagliata oppure potremmo non riuscire a ritrovare la strada per uscire dal magazzino.
Se pensi di avere una qualche difficoltà di memoria a lungo termine contatta il nostro centro per fissare una valutazione neuropsicologica con la nostra esperta.