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La cisti gangliare si presenta come un rigonfiamento contenente un liquido gelatinoso che compare solitamente vicino a un’articolazione. La più comune è la cisti gangliare al polso.

 

Quale medico per la cisti gangliare?

Il medico specializzato nel trattamento delle cisti gangliare è il chirurgo della mano, un ortopedico che si è specializzato in maniera particolare nelle patologie delle ossa, dei nervi e dei tendini dell’arto superiore ed in particolare della mano, sia elettive che in conseguenza di trauma.

 

Sintomi della cisti gangliare

Le cisti gangliari hanno l’aspetto di un nodulo e al tatto si può avvertire una consistenza gelatinosa. La cisti può variare in dimensioni, arrivando ad essere grande anche come una pallina da golf.

Al loro interno, è presente liquido fluido denso e gelatinoso chiamato liquido sinoviale. Di norma il liquido sinoviale circonda le articolazioni e i tendini per lubrificarli e ammortizzarli durante il movimento.

Non è chiaro il motivo per cui si formano i gangli. Per quel che è stato rilevato, essi sembrano formarsi quando del liquido sinoviale fuoriesce e confluisce  verso un punto dell’articolazione, raccogliendosi in una sacca. Da qui la formazione della caratteristica protuberanza a forma di pallina.

I gangli possono verificarsi accanto a qualsiasi articolazione del corpo, ma sono più comuni sui polsi (in particolare sul dorso del polso), sulle mani e sulle dita.

Specifichiamo subito, onde evitare preoccupazioni infondate, che le cisti gangliare sono innocue, ma a volte possono essere dolorose.

Se non causano alcun dolore o disagio, possono essere lasciate li dove si sono formate e potrebbero addirittura scomparire senza alcun trattamento medico dopo qualche anno.

 

Trattamento per la cisti gangliare

Il trattamento è solitamente raccomandato solo se la cisti provoca dolore o influisce sulla gamma di movimento di un’articolazione, limitandone il range.

Le 2 principali opzioni di trattamento per una cisti gangliare sono:

  • Drenaggio del liquido dalla cisti con ago e siringa (aspirazione)
  • Asportazione con la chirurgia

 

Aspirazione (drenaggio del liquido)

L’aspirazione viene solitamente eseguita a livello ambulatoriale.

Il medico userà un ago e una siringa per rimuovere il più possibile il contenuto del ganglio. L’aspirazione è semplice e indolore.

Dopo la procedura, un cerotto viene posizionato sul piccolo foro nella pelle che può essere rimosso autonomamente circa 6 ore dopo.

L’aspirazione del liquido sinoviale è solitamente la prima opzione di trattamento perché è meno invasivo rispetto alla chirurgia.

Bisogna però dire che il 50% delle cisti gangliari aspirate, dopo qualche tempo tornano a presentarsi e a quel punto l’intervento chirurgico diventerà l’approccio più indicato.

 

Approccio Chirurgico

Esistono 2 tipologie di approccio chirurgico per asportare la cisti gangliare: a cielo aperto e per artroscopia.

Il primo prevede che il chirurgo della mano esegua un piccolo taglio delle dimensioni necessarie per asportare la cisti. Questo intervento si può effettuare tranquillamente in anestesia locale.

Il secondo, in artroscopia, prevede che il chirurgo della mano pratichi un piccolo foro nel quale introdurrà l’artroscopio e gli strumenti necessari per la rimozione della cisti. Anche in questo caso è possibile, presenti le condizioni giuste, effettuare l’intervento in anestesia locale.

Entrambe le tecniche sono ugualmente efficaci nel rimuovere la cisti e ridurre il rischio che si ripresenti.

Al termine, vengono applicati dei punti e applicata una piccola benda sull’area interessata. Al risveglio dall’anestesia locale il dolore non è fastidioso e può essere nel caso contrastato con un antidolorifico.

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