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L’infarto è un evento molto grave, e spesso arriva come un fulmine a ciel sereno, a carico del cuore, potenzialmente mortale. In molti casi però è possibile intervenire in tempo e salvare la vita al paziente. Per questo è fondamentale conoscerne i sintomi e allertare i soccorsi immediatamente se dovessero presentarsi. Quando si ha un infarto in corso è fondamentale la tempestività: prima si interviene e maggiori sono le possibilità di sopravvivenza.

 

Cos’è l’infarto

Per infarto si intende la morte improvvisa di una porzione di tessuto cardiaco. Tanto più è estesa la superficie del tessuto muscolare che perde vita, tanto più grave è l’evento e tanto basse sono le possibilità di sopravvivenza. Non sempre gli infarti hanno una causa specifica ma, statisticamente, la maggior parte di accidenti cardiaci si presentano in persone che presentano un rischio cardiaco superiore alla norma a causa di condizioni fisiche particolari o di abitudini di vita poco sane.

 

Chi è a maggior rischio infarto

Tenendo presente che, purtroppo, l’infarto può colpire tutti a volte in maniera idiopatica, ossia senza che se ne possa stabilire la causa specifica, le categorie di persone che hanno un rischio più elevato di subire un infarto sono:

  • i cardiopatici, quindi le persone che hanno già una malattia cardiaca in atto o una malformazione o malfunzionamento cardiaco dalla nascita, ad esempio il classico soffio o il classico buco nel cuore
  • gli ipertesi
  • uomini di età superiore a 40 anni
  • donne in menopausa
  • fumatori
  • chi è in sovrappeso o in condizione di obesità
  • coloro che hanno valori di colesterolo nel sangue molto alti rispetto alla norma
  • dipendenti da sostanze stupefacenti
  • chi assume farmaci o integratori iper-stimolanti come ad esempio chi abusa di termogenici per il controllo del peso o gli sportivi che fanno uso di sostanze dopanti
  • sedentari

 

I sintomi dell’infarto

In alcuni casi, tra la comparsa dei sintomi e l’infarto passano pochissimi minuti. Questa è la situazione peggiore in quanto, essendoci poco tempo per intervenire, si abbassano le possibilità di sopravvivenza. In altri casi, invece, i sintomi compaiono anche ore prima dell’evento ed è molto importante conoscerli e riconoscerli, per poter chiedere tempestivamente aiuto, recandosi presso il più vicino Pronto Soccorso.

Ecco quali sono i sintomi più comuni di un infarto in arrivo:

  • dolore al torace
  • mancanza improvvisa di respiro a riposo
  • dispnea, ossia fame d’aria, incapacità di riempire i polmoni di ossigeno
  • tosse secca insistente, così forte da far mancare il fiato
  • sensazione di testa vuota e capogiro
  • svenimento o sincope.

Ci sono anche sintomi molto più sfumati che interessano soprattutto le donne. Infatti, pare che l’infarto nelle donne insorga spesso in maniera più lenta e progressiva, con sintomi specifici che potrebbe essere fondamentale rilevare non solo per aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di infarto, ma addirittura per prevenirlo.

Questi sintomi sono:

  • dolore aspecifico al torace, come un senso di pesantezza a livello dello sterno, che si irradia anche all’alta schiena, tra le scapole
  • fastidio alla mandibola, soprattutto a sinistra, rilevabile a riposo o durante la masticazione
  • aritmie improvvise percepibili, soprattutto tachicardia oltre i 110 battiti al minuto

Se si avvertono uno o più di questi sintomi il consiglio è quello di recarsi immediatamente al Pronto Soccorso e richiedere un ECG che, se risulterà anomalo, giustificherà l’esecuzione di test diagnostici più specifici. In molti casi, accorgersi di avere i sintomi di un infarto in corso o che si presenterà a breve, può davvero salvare la vita.

Articolo redatto con la supervisione del Dottor Stefano De Angelis, Cardiologo Latina.

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