+39 379 144 5120 info@physiofitlatina.it
Ti giri sul fianco per addormentarti e senti una fitta proprio nel punto più sporgente dell’anca. Ti succede anche quando stai in piedi a lungo, quando sali le scale, o quando ti siedi accavallando le gambe. Questo tipo di dolore laterale all’anca è uno dei motivi più frequenti, e più sottovalutati, per cui i pazienti si rivolgono a Physiofit Latina: è quasi sempre riconducibile alla tendinopatia glutea.

Cos’è la tendinopatia glutea

I tendini dei muscoli glutei medio e piccolo si inseriscono sulla parte esterna del femore, proprio nel punto più sporgente dell’anca (il grande trocantere). Quando questi tendini vengono sovraccaricati in modo ripetuto, si irritano e diventano dolorosi al tatto e al carico: questa condizione si chiama tendinopatia glutea, ed è la causa principale di quella che un tempo veniva chiamata semplicemente borsite trocanterica.

Perché fa più male quando dormi di lato

Quando ti sdrai sul fianco dolente, il peso del corpo comprime direttamente i tendini contro l’osso sottostante, aumentando la pressione proprio nel punto già irritato. Anche dormire sul fianco sano, con la gamba superiore che scivola in avanti, può mettere in leggero stiramento i tendini del fianco dolente e peggiorare il fastidio.

I sintomi tipici

Dolore quando ti siedi accavallando le gambe. La posizione a gambe accavallate comprime lateralmente i tendini glutei, ed è spesso uno dei primi movimenti che diventano fastidiosi.
Fastidio stando in piedi a lungo su una gamba sola. Chi ha tendinopatia glutea nota dolore quando resta in appoggio prevalente su una gamba, ad esempio mentre lava i piatti o aspetta in fila.
Difficoltà a salire le scale. Il gesto di salire le scale richiede un lavoro attivo importante dei muscoli glutei, ed è tipicamente uno dei movimenti più dolorosi in questa condizione.

Le cause più comuni

La tendinopatia glutea nasce quasi sempre da un sovraccarico progressivo: un aumento improvviso dell’attività fisica (camminate più lunghe, ripresa della corsa), posizioni prolungate che comprimono il tendine (stare sedute con le gambe accavallate, dormire sempre sullo stesso fianco), oppure un cambio nella biomeccanica del passo, ad esempio dopo un altro infortunio che ha modificato il modo di camminare.

Come gestirla di notte, in attesa del percorso fisioterapico

Un accorgimento pratico e immediato è dormire con un cuscino tra le ginocchia quando ti metti sul fianco sano: aiuta a mantenere l’anca superiore in una posizione neutra e riduce la trazione sul tendine del fianco dolente. Se il dolore è forte anche sul fianco sano, provare a dormire sulla schiena con un cuscino sotto le ginocchia può dare sollievo temporaneo. Questi accorgimenti riducono il fastidio ma non sostituiscono il trattamento della causa.

Cosa evitare

Evita lo stretching aggressivo del fianco. Nella fase dolorosa, allungare eccessivamente un tendine già irritato, comprimendolo ulteriormente contro l’osso, tende a peggiorare il quadro invece di migliorarlo.
Non restare fermo per paura del dolore. L’immobilità prolungata rallenta il recupero tanto quanto il sovraccarico: la chiave è il carico dosato, non l’assenza di movimento.

Il trattamento fisioterapico

Il percorso corretto per la tendinopatia glutea combina terapia manuale, per ridurre le tensioni dei tessuti molli circostanti e migliorare la mobilità dell’anca, con esercizio terapeutico a carico progressivo mirato specificamente sui muscoli glutei.

Esercizio di stabilizzazione laterale dell'anca con deep stabilizers per tendinopatia glutea a Latina

Gli esercizi di stabilizzazione laterale rinforzano i muscoli profondi dell’anca e aiutano a gestire la tendinopatia glutea.


Il lavoro sui deep stabilizers fa parte dell’esercizio terapeutico che restituisce all’anca la capacità di sostenere i gesti sportivi senza dolore.
È il carico progressivo, dosato correttamente in base alla fase di irritazione del tendine, lo strumento che permette al tendine di rinforzarsi e tornare a tollerare i gesti quotidiani senza dolore. Se il dolore all’anca si accompagna anche a fastidio all’inguine, può interessarti anche il nostro articolo su dolore all’inguine quando cammini o ti siedi.

Quanto ci vuole per guarire

I tendini hanno tempi di adattamento più lunghi rispetto ai muscoli: un miglioramento della gestione del dolore quotidiano si nota spesso già nelle prime settimane, ma il consolidamento della forza del tendine richiede in genere alcuni mesi di lavoro costante e progressivo. Interrompere il percorso troppo presto, appena il dolore si riduce, è una delle cause più comuni di ricaduta.

Domande frequenti

È la stessa cosa della borsite trocanterica?
Sono strettamente collegate: quello che un tempo veniva chiamato genericamente borsite trocanterica nella maggior parte dei casi è in realtà una tendinopatia dei muscoli glutei medio e piccolo, con la borsa coinvolta solo in modo secondario.
Devo smettere di camminare o correre?
Non è necessario fermarsi del tutto, ma quasi sempre serve ridurre temporaneamente il volume o l’intensità dell’attività che sovraccarica il tendine, per poi reintrodurla in modo progressivo con l’esercizio terapeutico.
Lo stretching aiuta o peggiora?
Nella fase dolorosa lo stretching del fianco tende a peggiorare i sintomi, perché comprime ulteriormente il tendine contro l’osso. Va evitato finché il fisioterapista non indica diversamente.
Serve un’ecografia per la diagnosi?
Non sempre è indispensabile: la valutazione clinica del fisioterapista, basata su specifici test funzionali, è spesso sufficiente per confermare il sospetto e impostare il trattamento.
Quanto dura il recupero?
Varia da persona a persona, ma trattandosi di una struttura tendinea il recupero completo richiede generalmente diverse settimane o alcuni mesi di lavoro costante, non giorni.

ORTOPEDIA LATINA

Prenderci cura di te è la nostra missione

Dal Lunedì al venerdì. Dalle 8.00 alle 20.00

+39 379 144 5120

info@physiofitlatina.it

Via Lazzaro Spallanzani 2, Borgo Podgora, Latina